Trattamento rifiuti, c’è l’appalto per 10 mesi

Chiesta la gara per trovare il nuovo gestore del Tmb dal 2024. L’opposizione attacca: cittadini presi in giro
CHIETI. Si cerca un nuovo gestore per la l’impianto Tmb (trattamento meccanico biologico) nella discarica di Casoni, in via per Popoli. Secondo quanto riportato dalla determina a contrarre, la numero 949, a firma del dirigente del VI settore del Comune, Andrea Lannutti, del dirigente Franco Rispoli e dell’istruttore incaricato Nicola Salerni, il servizio di trattamento indifferenziata gestito fino a dicembre Deco Spa andrà avanti per «minimo altri dieci mesi» perché è indetta una gara d’appalto per individuare un altro gestore. Nel mentre la discarica di Casoni si appresta alla chiusura e dal Comune fanno sapere che il 19 novembre sarà smaltimento l’ultimo sacchetto di immondizia dopo che, da trent’anni, in via per Popoli sono passate tonnellate di rifiuti teatini.
Tornando indietro, a fine settembre la Deco comunicava la cessazione dei rapporti convenzionali con il Comune entro il 30 ottobre 2023. Era stata, quindi, chiamata in causa l’Agir, l’Autorità di gestione integrata dei rifiuti urbani, per individuare un nuovo gestore. Poi si è passati alla nuova nota del 6 ottobre quando il dirigente Rispoli chiedeva la proroga del servizio fino a dicembre, richiesta accolta dalla Deco «per scongiurata qualsivoglia difficoltà a carico del Comune e del breve tempo di preavviso».
E poi l’ultima determina a contrarre del 7 novembre che chiede una nuova gara d’appalto per l’impianto di Tmb «per un minimo di dieci mesi» e «in quanto si prevede la piena operatività dell’Agir entro il 2024» che troverà un nuovo gestore. La determina a contrarre scatena l’opposizione. «Si evince l’impreparazione dell’ufficio a svolgere una gara d’appalto per la gestione dell’impianto», attacca il consigliere di minoranza, Stefano Maurizio Costa (Forza Chieti), «l’amministrazione ha prolungato l’apertura dell’impianto ributtando la palla all’Agir che deve fare la gara d’appalto, ma poiché non è strutturata per la gestione può fare solo da stazione appaltante. In questo modo l’amministrazione si nasconde dietro un loro errore perché all’inizio volevano fare loro la gara d’appalto e ora prendono in giro i cittadini. La gente, che aspetta la chiusura dell’impianto, si trova davanti alla proroga. Ecco come Chieti e la sua amministrazione gestisce i rifiuti. Ancora un’altra bugia del sindaco e dei suoi assessori che ricade sulle spalle dei cittadini». (e.g.)
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