Travolto a Parigi, c’è la ricorrenza

Un anno fa la morte dello studente 23enne Villamagna: inchiesta ancora aperta
VASTO. È trascorso un anno esatto dalla morte di Luigi Villamagna, lo studente 23enne di Vasto deceduto a Parigi, dopo essere stato investito da un auto . A distanza di dodici mesi purtroppo le indagini sono ancora secretate. La vicenda ha ancora diverse zone d’ombra. In primis le autorità francesi stanno cercando di accertare se il giovane studente vastese si sarebbe potuto salvare se fosse stato soccorso subito. Lo scorso autunno è stato disposto un supplemento d’indagine. Il legale della famiglia, l’avvocato Alfonso Tinari, è in continuo contatto, tramite una collega che lavora nella capitale francese, con la polizia che segue le indagini. Purtroppo, con grande rammarico per tutti coloro che volevano bene a Luigi, dalla gendarmerie non arriva la tanto attesa notizia della conclusione delle indagini.
Il conducente dell’auto che ha ucciso il giovane, transitava a forte velocità nel quartiere Saint-Ouen e dopo aver investito Luigi fece perdere le proprie tracce. Due mesi dopo l'incidente un 22enne francese, noto alla gendarmerie per le sue intemperanze, si presentò alla polizia confessando di essere il responsabile del tragico investimento. Il giovane è accusato di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso, ma la famiglia di Luigi Villamagna non sa neppure se è ancora in carcere. Quello che la polizia d'Oltralpe sta cercando di scoprire è se il ventiduenne fosse solo nell’auto investitrice. La polizia ritiene vi siano anche altri aspetti da chiarire. Gli investigatori stanno cercando di scoprire perché anziché soccorrere Luigi (che forse era ancora vivo), dopo averlo investito l’automobilista fuggì. Se il giovane vastese dovesse essere morto per dissanguamento o mancato soccorso, la posizione dell’investitore si aggraverebbe e potrebbe esserci il concorso delle persone che erano in auto con lui .
Lo scorso 17 aprile l’università “Alma Mater Studiorum” di Bologna ha conferito a Luigi Villamagna la laurea magistrale alla memoria. Il 23enne studiava Scienze storiche e orientalistiche. La sua morte ha scosso profondamente non solo Vasto, ma anche gli atenei in cui ha studiato, quello dell’Aquila (dove aveva conseguito la laurea triennale in Filosofia) e, appunto, quello bolognese. Sono in tanti a sperare che le indagini arrivino presto al traguardo. (p.c.)
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