Travolto da un’auto sulla pista ciclabile

29 Gennaio 2018

L’imprenditore Micolucci investito sul tracciato di via del Mare: è salvo grazie al casco. Si riaccende la polemica sulla sicurezza

LANCIANO. Travolto sulla pista ciclabile delle polemiche, ciclista finisce in ospedale. Scontro auto-bici, ieri intorno a mezzogiorno, sulla pista ciclabile di via del Mare. Giancarlo Micolucci, 70 anni, titolare con la famiglia della Brico & Ikasa, direttore generale della squadra di calcio del Lanciano ed ex presidente dell’associazione Lanciano Rossonera, è salvo soltanto grazie al casco.
L’incidente. In sella alla sua bicicletta da corsa, Micolucci, iscritto con la Us Lanciano, sta percorrendo la pista ciclabile: Sale dalla rotonda di Santa Giusta e si dirige con gli altri ciclisti verso il centro. All’altezza della traversa di via Firenze, finisce contro una Volvo bianca guidata da G.C., 36 anni di Fossacesia, che si sta immettendo su via Del Mare. Il ciclista vola in aria e ricade malamente sull’asfalto: per fortuna indossa il casco. L’automobilista si ferma e presta subito soccorso, si fermano anche altre auto e accorrono alcuni passanti. Gli operatori del 118 prestano le prime cure all’uomo: medicato in strada per contusioni ed escoriazioni, viene portato all’ospedale Renzetti per accertamenti.
Le polemiche. L’incidente riaccende subito le polemiche, mai sopite, sulla pista ciclabile che ha portato residenti e commercianti a sottoscrivere due petizioni con duemila firme per non avere quel tracciato e poi per modificarlo, petizioni poi cestinate dal Comune. Contestati, anche da chi si è fermato a prestare soccorso al ciclista investito, la scarsa visibilità da parte degli automobilisti che escono dalle traverse di via Del Mare, i 33 passi carrabili che attraversano la pista e la segnaletica.
Lo stop a 5 metri. Come ricostruito dagli agenti della polizia municipale intervenuti sul posto, l’auto si è trovata di fronte il ciclista e non è riuscita ad evitarlo pur essendosi prima fermata allo stop. Il segnale di arresto però è posto 5 metri prima dell’incrocio effettivo e per immettersi in via Del Mare, si è costretti ad uscire di più, finendo sulla pista ciclabile. «Questa che era una stradina di servizio è diventata un’autostrada», dice un residente, P.R., «ed è pericolosa per immettersi sulla via principale, doveva essere al contrario». Polemiche anche sui sensi di marcia delle traverse cambiati più volte, oltre che sulla carenza di parcheggi che si confondono con i marciapiedi, sul rischio di essere investiti quando si scende dall’auto, sull’impossibilità di fare soste brevi per mancanza di spazi su una sede viaria troppo stretta a favore della ciclabile.
Viale Cappuccini. Un incidente fortunatamente senza conseguenze gravi per il ciclista ma che renderà più acceso l’incontro di stasera alle 20,30 alla scuola media Umberto I: l’amministrazione incontrerà i cittadini per parlare di mobilità sostenibile e chiarire la questione della ciclabile di viale Cappuccini.