«Tre aziende interessate a Honeywell»

24 Febbraio 2018

Atessa. Lolli: una è già presente in Val di Sangro. Indotto, salvi 15 dipendenti della Iscot: lavoreranno in zona

ATESSA. «Sulla Honeywell, nonostante il dramma della chiusura, stiamo portando avanti un buon lavoro di squadra con sindacati e ministero dello Sviluppo economico e sull’ipotesi reindustrializzazione ci sono spiragli: grazie all’accordo con l’azienda di cedere il sito gratuitamente, in pochi giorni si sono già fatte avanti tre aziende (di cui una non legata al settore automotive ma presente già nel tessuto industriale di Atessa, ndc). Ora bisogna spingere al massimo per concretizzare questo scenario». Il vice presidente della giunta regionale Giovanni Lolli si è rivolto così alla platea delle ex Officine Sangritana nel corso della presentazione del libro del collega di consiglio regionale Camillo D’Alessandro. L’accordo sottoscritto al Mise lo scorso 16 febbraio, che definisce le modalità di chiusura dello stabilimento dei turbo e l’abbandono del territorio da parte della multinazionale americana per delocalizzare in Slovacchia, lascia dunque aperta la porta a un nuovo investimento. Aziende dell’indotto automotive e del tessuto produttivo locale potrebbero essere interessate ad insediarsi in Val di Sangro partendo da uno stabilimento di 17mila metri quadri e costruito secondo le più moderne tecnologie dal punto di vista strutturale.
L’ACCORDO CON L’AZIENDA. Intanto ieri le rsu di stabilimento Fim, Fiom e Uilm hanno incontrato il direttivo aziendale locale per perfezionare i termini dell’accordo del Mise e sono emerse altre novità che i sindacati definiscono positive. La Honeywell ha concesso nella trattativa l’erogazione, una tantum, oltre al bonus di 50mila euro e di mille euro per ogni anno di anzianità (oppure 22 mensilità), il riconoscimento di 200 euro lorde per ogni persona a carico del dipendente. L’anzianità verrà inoltre calcolata fino ad aprile 2018. E per chi dovesse abbandonare da subito la fabbrica la Honeywell garantisce, fino a luglio 2018, l’accompagnamento dei lavoratori in agenzie specializzate nel ricollocamento (il cosiddetto outplacement).
L’INDOTTO. E arriva uno spiraglio di luce anche per un’azienda dell’indotto Honeywell. La Failms Chieti ha sottoscritto un accordo con la Iscot spa, azienda con sede a Torino che detiene diversi appalti per i lavori di pulizia in alcune fabbriche della Val di Sangro, Sevel compresa. A fronte della necessità di licenziare 15 lavoratori che fino al 30 marzo sono assunti per l’appalto sottoscritto con la Honeywell, l’azienda si è impegnata a ricollocare tutti e 15 i dipendenti in altre aziende del tessuto industriale della Val di Sangro. «Per noi si tratta di una doppia soddisfazione», commenta il segretario provinciale Failms Remo Casalanguida, «siamo riusciti a scongiurare dei licenziamenti e per di più per lavoratori dell’indotto che purtroppo non godono, come i colleghi della Honeywell, né di incentivi all’esodo né di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione straordinaria ma, in caso di licenziamento, solo dell’indennità di disoccupazione».
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