Tre cinghiali abbattuti sotto via Per Frisa

25 Gennaio 2021

Lanciano. Due squadre di cacciatori in azione dopo le segnalazioni di animali davanti alle case

LANCIANO. Sono stati abbattuti ieri mattina dalle squadre di caccia in braccata “I lopi” e “I briganti”, tre esemplari adulti di cinghiale in un gruppo di sei. Dopo le numerose segnalazioni da parte dei cittadini e dei residenti delle zone tra via Per Frisa, via Panoramica e Olmo di Riccio, le squadre erano alla ricerca di un gruppo ben più corposo che sta rendendo la vita impossibile a quanti abitano in un’area molto vasta e molto antropizzata che è anche ambito territoriale di caccia. Ma i branchi di cinghiale che arrivano fin davanti le case attirati dall’odore di cibo e del pattume, sono evidentemente diversi e si spostano da più territori, cosa ancor più preoccupante per cittadini e automobilisti.
La zona tra il poligono di tiro, mercato coperto e via Per Frisa è praticamente infestata. I tre esemplari abbattuti si trovavano nei terreni sotto via Per Frisa e via Panoramica fin sotto al crinale di Olmo di Riccio dove hanno sede diverse villette. Alle squadre era arrivata sabato sera la segnalazione di un residente di Santa Liberata che nel giardino di casa ha contato ben 16 esemplari. Ma di quei 16 ieri mattina era rimasto solo un piccolo gruppo di sei. Di certo c’è che i cinghiali si stanno spingendo sempre più verso il centro cittadino, arrivando nei giorni scorsi a sostare davanti il Parco Diocleziano (chiuso al pubblico dal 2018) e a ridosso della pista ciclabile di via Panoramica.
La presenza degli animali selvatici si nota anche nei terreni incolti o coltivati e perfino nei giardini delle numerose case di via del Mare. E la situazione diventa di giorno in giorno più preoccupante. Il lockdown e la lentezza nell’organizzare interventi mirati ha fatto crescere esponenzialmente la presenza degli ungulati in città e nelle contrade circostanti. Nel 2020, la polizia provinciale ha prelevato in controllo secondo il Dgr 139/2019 della Regione Abruzzo,1.700 esemplari nei due ambiti di caccia della provincia di Chieti. Gli interventi sono arrivati a seguito di esplicita richiesta da parte di sindaci e cittadini e soprattutto in aree urbanizzate. Sulla costa sono stati invece 600 gli abbattimenti. Ma il piano di controllo della Regione è scaduto il 31 dicembre e non è stato rinnovato. Anche la caccia si chiuderà tra una settimana. Per arginare l'emergenza i sindaci dovranno quindi necessariamente rivolgersi a Regione e Prefetto.
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