Tre consiglieri abbandonano la commissione

14 Giugno 2017

La riunione sul bilancio finisce in bagarre: la minoranza contesta la presenza del consulente Racciatti

VASTO . Scoppia la bagarre in Commissione bilancio e tre consiglieri di minoranza abbandonano la riunione. È stata a dir poco concitata la seduta dell’organismo consiliare convocato dal presidente Nicola Tiberio (Pd) per l’esame del bilancio consuntivo, uno degli argomenti inseriti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. Oltre a contestare la mancata consegna della documentazione richiesta, tre consiglieri di minoranza – Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia-An), Dina Carinci (Movimento 5 Stelle) e Alessandro D’Elisa (gruppo misto) - hanno messo in dubbio la legittimità della presenza in Commissione del ragioniere Emilio Racciatti, il consulente finanziario che l’amministrazione comunale vastese ha deciso di assumere con un part time di sei ore settimanali disciplinando tale rapporto di lavoro con una convenzione stipulata con il comune di Guilmi, ente di provenienza del funzionario.
«Abbiamo sollevato il problema della legittimità della presenza del ragionier Racciatti ad una riunione convocata per discutere di un documento contabile redatto in epoca antecedente alla stipula della convenzione», spiega Dina Carinci, «in pratica abbiamo chiesto a che titolo il funzionario fosse presente alla seduta», insiste la consigliera comunale pentastellata. La bagarre è scoppiata quando il collega Suriani ha chiesto alcuni documenti al dirigente. Insomma la discussione, alquanto concitata è culminata con l’abbandono della Sala del Gonfalone da parte dei tre esponenti dell’opposizione consiliare.
«Per me la seduta è valida», sottolinea dal canto suo Tiberio, «la minoranza ha chiesto della documentazione che spetta ai dirigenti consegnare, non certo a me. Per quanto mi riguarda sono stato più che disponibile visto che la Commissione, da me convocata inizialmente per venerdì 9 giugno, è stata spostata a lunedì 12 giugno proprio per venire incontro alla richiesta di alcuni consiglieri di minoranza. La presenza del ragionier Racciatti? C’è una convenzione», precisa il presidente dell’organismo consiliare, «se le carte non fossero state a posto non lo avrei fatto partecipare alla riunione». Ma è proprio la convenzione ad essere finita nel mirino dell’opposizione. In una interrogazione presentata al sindaco Francesco Menna, Suriani ha contestato l’assunzione del funzionario decisa con una delibera di giunta approvata il 30 maggio scorso. Il ragioniere “preso in prestito" dal Comune di Guilmi ha un costo per le casse municipali vastesi di 7.229 euro per sette mesi, cioè più di mille euro al mese, per un part time di sole sei ore settimanali. Tra l’altro Racciatti non è una presenza nuova per il personale comunale avendo già tenuto diversi corsi di informatica, l’ultimo dei quali è stato effettuato nell’aula consiliare il 25 maggio scorso. (a.b.)
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