Tre consiglieri: il sindaco cerca meriti non suoi sull’ospedale

14 Luglio 2020

GUARDIAGRELE . «Il primo cittadino continua a proporre la riconversione della struttura in ospedale no-Covid, destinato a pazienti con patologie mediche e geriatriche, pur sapendo che questa...

GUARDIAGRELE . «Il primo cittadino continua a proporre la riconversione della struttura in ospedale no-Covid, destinato a pazienti con patologie mediche e geriatriche, pur sapendo che questa soluzione è stata già programmata dalla Regione». I consiglieri comunali Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Orlando Console, tornano a parlare del presidio ospedaliero attaccando il primo cittadino Simone Dal Pozzo.
«Sa benissimo, infatti, che il Piano di riordino della rete ospedaliera, presentato dalla Regione Abruzzo al ministero della Salute il 31 luglio 2019, prevede per Guardiagrele l'istituzione di uno stabilimento ospedaliero, dipendente dal presidio di Chieti, con la riattivazione di posti letto per acuti in reparti di Medicina, Geriatria e Lungodegenza, oltre all'ospedale di comunità, la riattivazione del pronto soccorso e il potenziamento della Radiologia». Per i tre, quindi, «è assurdo continuare a proporre alla Regione cose che la stessa ha già da tempo programmato». I consiglieri ricordano inoltre che nei cinque anni di amministrazione Dal Pozzo, il presidio ospedaliero di Guardiagrele è stato chiuso e riconvertito in Pta, con la chiusura del reparto di Psichiatria, lo smantellamento del laboratorio analisi, il depotenziamento della Radiologia e del pronto soccorso, ridimensionato quest'ultimo a punto di primo intervento. «Il tutto», sottolineano Di Prinzio, Bianco e Console, «ad opera della Regione, guidata dal presidente Luciano D' Alfonso, nel più assoluto silenzio del sindaco».
I consiglieri di Progetto per Guardiagrele evidenziano infine che «usare il diritto alla salute dei cittadini, come fa Dal Pozzo per un ritorno di immagine in vista delle prossime elezioni, è semplicemente vergognoso. Il sindaco», concludono, «cerca di solo confondere le idee e creare confusione, nel tentativo di prendersi meriti non suoi. Ma noi questo non lo permetteremo».
Giovanni Iannamico
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