Tre mesi per il predissesto «Ora è la priorità assoluta»

1 Febbraio 2021

I debiti del Comune, il sindaco blinda l’attività dei dirigenti con una delibera:  «Il piano di risanamento ha la precedenza su tutto, serve massimo impegno»

CHIETI. Per i prossimi tre mesi i dirigenti del Comune devono dare «priorità assoluta» al piano di risanamento per il predissesto «limitando l’ordinaria attività amministrativa ai soli adempimenti indifferibili». Il sindaco Diego Ferrara, di fronte a 57,5 milioni di passività e all’«impossibilità di ripianare il deficit con misure ordinarie», stringe un patto di ferro con i vertici del municipio. E lo fa con una delibera di giunta, la numero 62, che vincola l’attività dei dirigenti: non c’è tempo da perdere, avverte Ferrara, l’imperativo è scrivere il piano per azzerare i debiti e ricevere così dallo Stato un fondo extra da 15 milioni per salvare il Comune.
Dopo il voto favorevole del consiglio comunale arrivato il 29 dicembre scorso, con la maggioranza di centrosinistra e liste civiche che ha deciso di spalmare i debiti in 20 anni, ora la procedura per il predissesto «è scandita da termini perentori al fine di salvaguardare il bene pubblico del bilancio»: non si possono dribblare le scadenze altrimenti scatterebbero le sanzioni della Corte dei conti e il piano di risanamento andrebbe a monte. E la prima tappa, entro 90 giorni dal consiglio di fine anno, è stilare i dettagli di quel piano di riequilibrio che, poi, nei 10 giorni successivi, deve essere trasmesso alla Corte dei conti e al ministero dell’Interno; se il piano sarà approvato dalla Corte dei conti, a quel punto arriveranno le conseguenze per i teatini con tasse al massimo e tagli della spesa generalizzati, sotto il controllo della stessa Corte dei conti.
Per evitare incidenti di percorso e rinvii, Ferrara richiama i dirigenti «per un approccio lavorativo di ampio impegno ed elevato profilo professionale, per competenza, responsabilità e decisioni». Per tre mesi non sono ammesse deroghe: «Il lavoro propedeutico all’elaborazione del piano di risanamento sarà prioritario su ogni ulteriore adempimento». Le altre attività possono aspettare, così dice il sindaco che lancia l’appello ai capi amministrativi del Comune: «Occorre che sia compresa fino in fondo da ciascuno l’importanza del ruolo da svolgere in questo specifico momento nella gestione del Comune in quanto la serietà, la responsabilità e la veridicità che guideranno ognuno nella costruzione del documento di risanamento saranno criteri di valutazione da parte di chi è preposto al controllo-approvazione del piano». Significa che il lavoro dei dirigenti avrà un peso economico sui premi di produzione: «L’azione di ciascun responsabile», dice la delibera, «sarà tradotta negli obiettivi da assegnare per l’anno 2021 con un peso ponderale oltre il 60% proprio a evidenziare l’importanza e l’imponenza della straordinarietà del momento e della necessità che la struttura burocratica sia all’altezza della missione da compiere».