Tre paesi in lutto per Andrea: scatta l’inchiesta della procura

20 Marzo 2023

Lacrime a Castel Frentano, Casoli e Treglio, dove il 29enne viveva, lavorava e giocava a pallone Oggi il pm affida l’incarico per l’autopsia. Rimosso il tratto di cantiere in cui è avvenuto l’incidente

CASTEL FRENTANO. Tre comunità unite dal dolore per la tragica scomparsa di Andrea Pellicciotta, deceduto sabato dopo lo schianto con la sua auto sull’A14. È il giorno del dolore a Castel Frentano, Casoli e Treglio, i tre centri dove il 29enne, per tutti “Titì”, viveva, lavorava e giocava a pallone. In ogni posto si era fatto conoscere e apprezzare, aveva intessuto rapporti e amicizie. Quelle stesse che ora aspettano di dargli l’ultimo saluto. Bisognerà però attendere qualche giorno: la procura di Chieti, che ha aperto un’inchiesta sull’incidente avvenuto in un’area di cantiere dell’autostrada, ha disposto l’autopsia sulla salma del giovane.
LE INDAGINI
Il procuratore Lucia Anna Campo affiderà l’incarico per l'esame autoptico nelle prossime ore. Lo schianto sull’A14, risultato fatale a Pellicciotta, è avvenuto intorno alle 3.30 di sabato scorso, mentre il giovane tornava a casa da solo, in auto, dopo una serata a Pescara con gli amici. Al chilometro 394, tra i caselli di Francavilla e Ortona, nel territorio di Miglianico, la Kia Sportage del 29enne si è imbattuta in un cantiere con scambio di carreggiata, evidenziato da segnaletica e birilli (cantiere che è stato già rimosso). Come ricostruito dalla polizia stradale di Pescara, nell’atto di passare da una carreggiata all’altra il veicolo ha urtato la cuspide, all’estremità del guardrail del varco aperto, che ne ha deviato il percorso proiettandolo contro i “new jersey” in cemento. Nel violento impatto il conducente ha riportato ferite gravi. Sottoposto a intervento per diverse ore, nella tarda mattinata di sabato il 29enne alla fine è spirato all’ospedale di Chieti.
IL CORDOGLIO
A Castel Frentano ieri mattina, prima della messa delle 11 nella parrocchia di Santo Stefano Protomartire, incombeva un clima di mestizia. Nell’attesa di sapere quando verrà celebrato il funerale del giovane castellino, il paese è come sospeso. La prima squadra della Virtus Castel Frentano, che milita in Prima categoria, ha rispettato da programma un turno di riposo; ma il settore giovanissimi e gli allievi che sono scesi in campo lo hanno fatto con il lutto al braccio. “Titì” è stato un giocatore della Virtus e ha dimostrato che anche giocare a calcio lo si può fare con impegno, serietà e divertimento. «Titì, uno dei miei primi campioncini», lo ricorda Alessio Vittorio Di Meco, allenatore di calcio che ha perso il figlio Marcello durante una partita, «componente di un gruppo di giovanissimi che macinava gli avversari col bel gioco e il divertimento. Ma perché la vita riserva queste assurdità? Buon viaggio campione in campo e fuori». Stesso dolore a Treglio, dove Andrea militava nella locale squadra di terza categoria, e a Casoli, dove lavorava nel “Supermercato” di corso Umberto I e giocava nella squadra di calcio a 5. Al cordoglio dei sindaci di Castel Frentano, Gabriele D’Angelo, e Treglio, Massimiliano Berghella, si è unito ieri anche quello del primo cittadino di Casoli, Massimo Tiberini: «Con un sentimento di profonda tristezza la comunità di Casoli si stringe alla famiglia di Andrea Pellicciotta per la scomparsa di un ragazzo sensibile, sempre disponibile e amato da tutti».
CALCIO IN LUTTO
Rinviate in segno di lutto le partite delle due squadre in cui il bomber Andrea “Titì” Pellicciotta giocava. Sabato l’Asd Casoli C5, che milita nel campionato di serie C2 di calcio a 5, non è scesa in campo contro il Paglieta Red Sox C5 e ieri in terza categoria di calcio a 11, girone B Chieti, non si è disputato l’incontro tra il Treglio calcio e l’Asd Roccascalegna.
©RIPRODUZIONE RISERVATA