Tre tartarughe e un delfino trovati morti sulla spiaggia

29 Novembre 2015

VASTO. Le carcasse di tre tartarughe e di un delfino sono state trascinate a riva dalla mareggiata. Le prime, esemplari di Caretta Caretta, sono state recuperate a San Salvo. Poco più a nord, a Punta...

VASTO. Le carcasse di tre tartarughe e di un delfino sono state trascinate a riva dalla mareggiata. Le prime, esemplari di Caretta Caretta, sono state recuperate a San Salvo. Poco più a nord, a Punta Penna, stessa sorte è toccata a un delfino, un tursiope di sesso femminile di circa 170 chili e lungo 248 centimetri, finito sulla stessa spiaggia dove un anno fa morirono otto capodogli. Dai rilievi non sono enersi ferite o corpi estranei. A segnalare la sua presenza è stata Alessia Felizzi della riserva di Punta Aderci.

A notare le testuggini sulla battigia invece sono stati alcuni passanti. Senza perdere tempo hanno segnalato il fatto alla polizia municipale, che ha provveduto ad avvertire la capitaneria di porto di Vasto. Dopo gli accertamenti eseguiti da Massimo Genovesi, veterinario della Asl, è stato disposto lo smaltimento delle carcasse, eseguito dal personale del Comune di San Salvo. «Le analisi hanno consentito di poter acquisire dati importanti di carattere biologico e sanitario anche per determinarne le cause della morte», dice Vincenzo Olivieri, presidente del Centro studi cetacei di Pescara. Con quelle di oggi si raggiunge per quest’anno la quota di 147 tartarughe spiaggiate, tra morte e vive, lungo la costa abruzzese, come viene certificato dal Centro studi cetacei Geocetus, che aggiorna costantemente la banca dati dei ritrovamenti in Italia. Un dato che spinge gli esperti a studiare il fenomeno. (p.c.)

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