Trenta mascherine cucite a mano per il personale dell’ospedale

15 Marzo 2020

«Quando l’abbiamo vista arrivare con le mascherine il cuore ha cominciato a battere di gioia e le lacrime sono venute fuori da sole: un gesto bellissimo, quello di Pina, di una sensibilità unica che...

«Quando l’abbiamo vista arrivare con le mascherine il cuore ha cominciato a battere di gioia e le lacrime sono venute fuori da sole: un gesto bellissimo, quello di Pina, di una sensibilità unica che ci ripaga delle fatiche di ogni giorno». Così il personale dell’Utic dell’ospedale Renzetti racconta la particolare donazione ricevuta ieri mattina: 30 mascherine di stoffa, cucite a mano da Pina, madre 50enne, che lavora nel reparto, dove si occupa delle pulizie.
Consapevole della carenza dei dispositivi di sicurezza per i suoi colleghi e amici di reparto, ha cucito 30 mascherine protettive. «Poteva pensare a sé invece ha dedicato tempo a noi», dicono gli infermieri. «Un gesto di una sensibilità unica in un momento difficile in cui spesso si perde l’umanità magari dietro cacce a fantomatici untori. Queste mascherine proteggono il nostro cuore». Anche l’associazione civile e culturale “ Viale Cappuccini” ha risposto al grido di aiuto degli operatori sanitari ed è riuscita ad ordinare 200 mascherine FFP2, dal fornitore Alfredo Tonelli. Le mascherine arriveranno la prossima settimana e sono state acquistate da Agenzia Remax/ people Lanciano, Maria Letizia Morelli, Gucal Monika e Marco Di Giovanni, Marco Scarinci, Nicola e Graziella Torosantucci, Giacomo Bona, Alessandro Falconio, Franco Di Bucchianico, Armando Palmieri. (t.d.r.)