Trenta milioni per il nuovo ospedale

19 Maggio 2018

La Regione trova i fondi per dare il via all’operazione Maltauro, Paolucci: sì al contributo pubblico, così risparmieremo

CHIETI. Trenta milioni di euro per il nuovo ospedale di Chieti. La Regione Abruzzo è pronta a dare il via all’operazione Maltauro «in pochi giorni» con un’iniezione di soldi pubblici. È questa la novità emersa ieri durante una riunione che si è svolta nel palazzo della Regione a Pescara. E, al termine della seduta, il governatore e senatore Pd Luciano D’Alfonso e l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci hanno messo nero su bianco, con una delibera, l’«urgenza» e la «rilevanza strategica» dell’intervento di costruzione del nuovo presidio ospedaliero.
CEMENTO A RISCHIO. La delibera afferma che Chieti ha bisogno subito di un nuovo ospedale perché il Santissima Annunziata soffrirebbe di «affanno statico in tutti i corpi di fabbrica». Significa che gli edifici sarebbero pericolanti: il documento parla di «particolari e preoccupanti condizioni di precarietà strutturale accertate dai tecnici della direzione Protezione civile e dalla perizia di un consulente tecnico nominato dal tribunale di Chieti, in taluni dei plessi ospedalieri». E quel cemento a rischio, prosegue la delibera, rappresenterebbe un’incognita per l’intero presidio: si parla di «una generale condizione di affanno statico di tutti i corpi di fabbrica costituenti il compendio ospedaliero teatino, sia per la sua incidenza in un contesto sanitario aziendale sia strettamente correlato alle esigenze didattiche della facoltà di Medicina».
FONDI PUBBLICI. Per questo, la Regione è pronta a sborsare i primi 30 milioni necessari a far partire l’intervento: «È un contributo», spiega una nota della Regione, «che comporta vantaggi in termini di bancabilità dell’operazione ed economici in termini di riduzione del canone di disponibilità annuo che passerebbe a 12 milioni 400mila euro più Iva da ridurre ulteriormente a seguito della procedura di gara. Sia la durata della concessione che la consistenza dei canoni saranno infatti soggetti a gara».
L’ASSESSORE: CONTI OK. «Grazie alla tenuta dei conti e dei risultati conseguiti dal servizio sanitario regionale al 31 dicembre 2017», dice l’assessore Paolucci, «si è reso possibile destinare l’importo di 30 milioni quale contributo pubblico, in regime di finanza di progetto, per l’affidamento della concessione relativa alla progettazione definitiva ed esecutiva, alla esecuzione dei lavori di nuova costruzione, demolizione in strutturazione del Santissima Annunziata e alla gestione di alcuni servizi non sanitari commerciali».
ACCORDO PER 25 ANNI. La riunione ha decretato cambi nei numeri del project financig proposto da Maltauro e Nocivelli: «È emersa», spiega ancora la nota della Regione, «una riduzione rispetto alla proposta iniziale della durata della concessione da 30 anni, comprensivi del periodo di costruzione, a 25 anni e 6 mesi comprensivi del periodo di costruzione e una contestuale riduzione del canone di disponibilità dell’opera. Inoltre, dalla concessione sono stati esclusi tutti i servizi “no core” inizialmente proposti (lavanolo, pulizia, ristorazione, logistica, assistenza e manutenzione delle apparecchiature, gestione dei laboratori, della radiologia della medicina nucleare) in un’ottica di gestione efficiente ed efficace degli appalti».
«POCHI GIORNI». E ora inizia il conto alla rovescia per l’ultimo via libera della Regione, il sigillo a un piano da 200 milioni: «In pochi giorni», assicura Paolucci, «il rup potrà dare la fattibilità all’intera operazione. La sanità per mettere al centro il cittadino ha bisogno di investimenti che possano migliorare la qualità delle cure. La particolare condizione dell’ospedale di Chieti, ereditata nel tempo», conclude l’assessore, «potrà essere risolta finalmente con la realizzazione di un nuovo presidio. Si tratta di un investimento molto importante per Chieti e per la Regione».