Trentadue anni fa la tragedia con 7 morti

La disgrazia di ieri riporta alla mente l’esplosione di un silos nel 1989: è ancora mistero sulle cause
GUARDIAGRELE. Un salto indietro di 32 anni. L’incidente di ieri riporta alla mente una tragedia che, a Guardiagrele, ha lasciato un segno: erano le 16.35 del 12 giugno 1989 quando esplose un silos del molino Alimonti in contrada Villa Maiella. Un boato annunciò una disgrazia con un bilancio di 7 operai morti e una ventina di feriti. I dipendenti persero la vita, alcuni dilaniati dalla deflagrazione di biossido di carbonio e azoto, i pericolosi “gas dei silos” emessi dal foraggio quando ammassato in grandi concentrazioni. Il più giovane aveva solo 23 anni.
L’incidente al molino Alimonti resta la pagina più sanguinosa del lavoro guardiese, con intere famiglie spezzate dal dolore. I feriti più gravi furono trasportati a Verona su due voli con l’aereo Falcon della Presidenza del Consiglio dei ministri; altri finirono a Roma e altri ancora a Padova.
Avvertita fino a diversi chilometri di distanza, l’esplosione venne seguita da una pioggia di detriti nel raggio di centinaia di metri. Sulle cause dell’esplosione non ci sono mai state certezze: non è bastata un’inchiesta a spiegare cosa accadde quel giorno. Dalle relazioni dell’epoca appare verosimile che l’innesco dei gas avvenne per contatto con aria compressa o ossigeno utilizzato per lavori di manutenzione, forse saldature necessarie per assicurare la tenuta del serbatoio.

