Tribunale, avvocati in sciopero da lunedì per salvare il palazzo

Vasto. Al via una settimana di manifestazioni: si parte con l’astensione delle toghe dalle udienze Giovedì sit-in a Roma. Intanto c’è l’impegno del sottosegretario Morrone per la carenza di personale
VASTO . La prossima settimana sarà la settimana decisiva per le sorti del tribunale di Vasto. La lunga protesta comincerà con l’astensione delle toghe dalle udienze lunedì prossimo. Quel giorno il presidente dell’ordine, Vittorio Melone, presiederà in tribunale una assemblea. Tre giorni dopo è in programma il sit-in a Roma e il flash mob davanti al palazzo di giustizia organizzati da Angela Pennetta. L’urlo partito da Vasto in difesa dei tribunali minori qualcosa ha già smosso. Nei giorni scorsi una delegazione dell’Associazione italiana giovani avvocati (Aiga) di Vasto, rappresentata da Catherine Cirese e Rosario Di Giacomo, ha incontrato il sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone. All’incontro, favorito dal presidente nazionale Aiga, Alberto Vermiglio, ha partecipato anche il presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati di Vasto, Vittorio Melone. La delegazione ha rappresentato tanto l’emergenza attuale della carenza di personale amministrativo che sta paralizzando ogni attività giudiziaria con gravi ripercussioni sui cittadini e sugli operatori, quanto l’assoluta necessità di salvare il tribunale di Vasto.
Il presidio istoniense, oltre a possedere i requisiti che giustificano la permanenza dei tribunali minori (distanza da sede accorpante, caratteristiche orografiche e presenza di criminalità organizzata), non incide in alcun modo sui costi ministeriali, essendo collocato all’interno di un edificio di proprietà pubblica che per altro in questi mesi è in fase di ristrutturazione.
«Il sottosegretario», fanno sapere gli avvocati Cirese e Di Giacomo, «ha mostrato serio interesse sulle problematiche esposte e ha assunto l’impegno a lavorare con estrema urgenza rispetto alla carenza di personale amministrativo, unitamente ai dirigenti degli uffici ministeriali. Morrone ha inoltre palesato l’intenzione di portare le ragioni della sopravvivenza del tribunale di Vasto (supportate anche da relazioni redatte da vari organi istituzionali locali e consegnate), sul tavolo ministeriale che ben presto verrà istituito per la rivisitazione della geografia giudiziaria. Insomma dopo sette anni qualcosa si muove. «Tribunale e ospedale», annota il consigliere Davide D’Alessandro, «rappresentano gli ultimi due presidi, tra sicurezza e salute del cittadino, che possono consentire a Vasto di evitare il tracollo finale. Gli indici economici di riferimento sono tutti in picchiata, il sentimento popolare è ai minimi termini nei confronti dei rappresentanti politici. Fa piacere, vedere che dopo oltre sette anni qualcosa si muove. Sullo sfondo resta il fallimento della politica regionale e nazionale, dove classi dirigenti inadeguate e prive di scrupoli hanno abbandonato il territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

