Tribunale, condanna per lesioni alla moglie Pena pecuniaria di 1.500 euro
Assolto dall’accusa di violenza sessuale ma condannato per le lesioni aggravate alla moglie. Il tribunale di Vasto, in composizione collegiale formato da Bruno Giangiacomo, Fabrizio Pasquale e...
Assolto dall’accusa di violenza sessuale ma condannato per le lesioni aggravate alla moglie. Il tribunale di Vasto, in composizione collegiale formato da Bruno Giangiacomo, Fabrizio Pasquale e Rosanna Buri, ha condannato un uomo che aveva picchiato la moglie alla pena pecuniaria di 1.500 euro riconoscendo e ribadendo che una donna, moglie e madre, non deve essere vittima di lesioni procurate da un marito. «La violenza sulle donne», annota l’avvocato Stefania Bracaglia che ha difeso la vittima delle lesioni, «è a carattere trasversale e colpisce, quindi, anche donne laureate e con posizioni sociali autorevoli. La condanna per lesioni», aggiunge il legale, «è stata coadiuvata dal contributo della dottoressa Marianna Trimboli che ha riscontrato nel marito “una personalità orientata al sospetto e alla minaccia e alla rabbia nei confronti della moglie”. Questo è un classico caso di amore violento. In merito alle lesioni le osservazioni contrarie del perito dell’imputato non sono state accolte». L’avvocato Stefania Bracaglia che ha rappresentato la donna ribadisce l’importanza della denuncia. «Le donne non devono essere remissive né debbono avere paura di denunciare, sia per la loro incolumità che per quella dei figli, presenti purtroppo in questo caso quando il padre si scagliava contro la loro madre». (p.c.)

