«Tribunale e Procura presìdi fondamentali di sicurezza»
LANCIANO . «L’immediata risposta delle forze dell’ordine alla sanguinosa rapina ai danni dei coniugi Martelli è dovuta sicuramente alle capacità investigative degli inquirenti ma anche e soprattutto...
LANCIANO . «L’immediata risposta delle forze dell’ordine alla sanguinosa rapina ai danni dei coniugi Martelli è dovuta sicuramente alle capacità investigative degli inquirenti ma anche e soprattutto alla presenza fisica sul nostro territorio del tribunale e della Procura, che ha coordinato e condotto le indagini». Lo affermano il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, e il suo vice Paolo Sisti, avvocato del foro di Lanciano, i quali da anni, sia da esponenti di partito che da amministratori locali, seguono la vicenda del tribunale di Lanciano, per scongiurarne la chiusura. «La gravissima vicenda che ha coinvolto i coniugi Martelli ha fatto balzare alle cronache nazionali il problema criminalità a Lanciano e nel suo comprensorio, che negli ultimi mesi è stato oggetto di alcuni episodi criminosi che destano allarme sociale», continuano, «purtroppo è fissata per il 2020 la chiusura definitiva del Tribunale di Lanciano, con tutto ciò che ne conseguirà anche in termini di diminuzione di sicurezza. Chiediamo quindi al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro degli Interni Matteo Salvini, che in questi giorni ha seguito la vicenda con diversi commenti sui propri profili social, assieme al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ed ai parlamentari abruzzesi, che assumano provvedimenti legislativi concreti per mantenere in esercizio il tribunale di Lanciano. La sicurezza si costruisce con fatti concreti. Ci auguriamo dunque», concludono, «che si passi dai post sui social network ai provvedimenti di legge: salvare il tribunale di Lanciano, che costituisce importante ed imprescindibile presidio di legalità e sicurezza sul territorio, oltre che un esempio di efficienza e rapidità nella risposta giudiziaria».

