Tribunale, gli avvocati: «Subito una nuova legge»
Appello dopo la proroga che salva i presidi di Lanciano e Vasto fino al 2020 Il presidente Vassalli: politici e sindaci si mettano a lavoro fin da adesso
LANCIANO. «I politici devono iniziare a lavorare subito per cambiare la legge che sopprime i tribunali di Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona. I sindaci, in particolare quelli del Frentano, dell’entroterra e del Vastese, comincino a dialogare per trovare soluzioni che possano prevedere anche l’accorpamento di Lanciano e Vasto, se la legge, che penalizza il sud dell’Abruzzo e le aree interne, non sarà modificata». Dopo la proroga che lascia in vita il tribunale frentano fino al 2020, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Lanciano, Silvana Vassalli, invita la politica ad agire. Lo fa sulla scia delle due proroghe precedenti che non sono bastate per trovare una soluzione che potesse rivedere la legge o che potesse portare all’unione dei presidi di Lanciano e Vasto.
Anni in cui sono emersi i campanilismi, le imposizioni e le porte sbattute in faccia. Ora è tempo del dialogo. «Ringraziamo il Governo ed i parlamentari abruzzesi per la proroga concessa», dice la Vassalli, affiancata da Angela Di Cicco, segretaria dell’Ordine, e Luigi Ceccarelli, consigliere, «ma ora non bisogna né aspettare che per le catastrofi naturali ci concedano altre proroghe, perché sarebbe assurdo, né che si inizi a lavorare l’anno prima della scadenza. Nel 2018, comunque, si voterà per il Governo e non possiamo perdere tempo: bisogna avviare subito l’iter per modificare una legge che priva di presidi di giustizia tutto il territorio dell’Abruzzo meridionale. Una legge che allontana lo Stato dal cittadino e che continua a premiare città come Pescara, Chieti, L’Aquila e Teramo, che hanno già tutto e sono ben collegate tra di loro, dimenticando interi territori, tra l’altro mal collegati».
E nel cercare di cambiare la legge che ha portato alla chiusura dei quattro tribunali cosiddetti minori, per gli avvocati bisogna anche trovare soluzioni che pensino all’eventuale accorpamento di Lanciano con Vasto e di Avezzano con Sulmona. L’appello all’azione immediata la Vassalli lo fa anche ai sindaci di Lanciano, Mario Pupillo, e Vasto, Francesco Menna, ma anche a tutti i primi cittadini del comprensorio, affinchè si siedano a tavolino a discutere e trovare soluzioni. «Il compito di noi avvocati è portare suggerimenti e dati nelle commissioni, come quella che il presidente D’Alfonso aveva detto di voler istituire per salvare i tribunali», chiude Vassalli, «oppure ai sindaci che devono dialogare e mediare, non imporre soluzioni».
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