Tribunale, la politica in campo «Dobbiamo evitare la chiusura»

14 Dicembre 2021

Iniziativa del senatore D’Alfonso (Pd) in vista della legge di bilancio che sarà votata verso fine mese Il sindaco Menna giovedì a Roma: «Grazie ai parlamentari e ai politici impegnati in questa battaglia»

VASTO. Soppressione dei tribunali minori. All'interno di un tunnel buio e senza uscita spunta una nuova flebile speranza. Il senatore Luciano D'Alfonso (Pd) ha inserito un emendamento nella legge di bilancio che sarà discusso entro fine anno. Vasto torna a sperare. Giovedì il sindaco di Vasto, Francesco Menna, sarà a Roma insieme ai colleghi di Lanciano, Sulmona e Avezzano per discutere della questione spinosa della salvaguardia del tribunale proprio con D'Alfonso.
Il tribunale di Vasto, salvo nuovi colpi di scena, chiuderà a settembre 2022 a seguito della riforma della geografia giudiziaria. Pazienza se i recenti fatti di cronaca e numerose inchieste giudiziarie raccontano la necessità di proteggere il Vastese dalle aggressioni sempre più frequenti della malavita pugliese e campana. Qualche mese fa era stato proposto l'accorpamento di Vasto con Lanciano per scongiurarne la chiusura. «Con la chiusura del tribunale», ricorda il sindaco Menna, «anche l'economia del territorio ne risentirà moltissimo. Le aziende non avranno più interesse ad investire. Tra le strade possibili per la salvaguardia dei tribunali minori ci sarebbe, in ultima analisi, quella dell’accorpamento Avezzano-Sulmona e Vasto-Lanciano. Vasto potrebbe mantenere la Sezione penale e Lanciano la Sezione civile».
La battaglia per la salvezza del tribunale, ma anche della Procura e del commissariato di polizia, è unanime da parte di tutti i partiti, come unanime è stato lo sconforto a luglio nell'apprendere che l'emendamento che prevedeva una proroga di 3 anni del tribunali minori era stato escluso dalla presidente del Senato, Maria Alberta Casellati. Se l'emendamento del senatore D'Alfonso avrà maggiore successo nessuno al momento può dirlo. Anzi, nessuno per scaramanzia vuole parlarne. «Torno a sottolineare», dice Menna, «che se il tribunale dovesse chiudere nel Vastese non sarà più preservata la legalità, il lavoro e la sicurezza dei cittadini. Per Vasto il tribunale rappresenta un essenziale presidio per combattere le infiltrazioni criminali. Le indagini della Dda raccontano di infiltrazioni pericolose nel nostro territorio. Ringrazio il senatore D'Alfonso ma anche tutti i parlamentari e i politici impegnati da anni nella lotta per salvare la giustizia e la legalità in Abruzzo».
Anche l'Ordine forense aspetta con ansia che possa essere trovata una soluzione per salvare il tribunale. Sulla pagina del Consiglio dell'ordine degli avvocati di Vasto c'è da qualche tempo un calendario che ricorda con un triste conto alla rovescia i giorni che mancano alla chiusura. Intanto molti uffici e attività commerciali che ruotano attorno alle attività del palazzo di giustizia, hanno iniziato a trasferirsi a Chieti. E molti avvocati hanno aperto studi legali a Pescara o in Molise. Decisioni che non lasciano presagire nulla di buono.
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