Tribunale, nuovo appello per il personale

Vasto. Il vicesindaco Fioravante: «Non servono altre proroghe, ma la certezza che resti in vita»
VASTO. La riunione del tavolo di coordinamento per la salvezza dei tribunali abruzzesi, lascia tanti interrogativi sul futuro del presidio di giustizia vastese. La Procura sta attraversando una fase estremamente delicata a causa della mancanza di un procuratore capo ma soprattutto per la mancanza di personale amministrativo. A febbraio 2024, tornerà ancora una volta l’appuntamento col Milleproroghe. «Alla Procura di Vasto», ricorda il vicesindaco Licia Fioravante, «non serve un altro rinvio, serve personale. Sono rimasti solo due cancellieri che devono occuparsi di oltre 400 fascicoli. Una situazione estremamente delicata e anche pericolosa. Il blocco delle piante organiche condanna di fatto la Procura e di conseguenza il tribunale a una lenta e drammatica agonia».
Anche gli avvocati sono in fibrillazione. La carenza di personale amministrativo blocca i fascicoli e crea grandi disagi. «Viene meno la giustizia e la sicurezza del territorio», prosegue il vicesindaco di Vasto. «Poco conta che la chiusura del tribunale slitti. Che senso ha tenere aperto un tribunale in questo modo? Questa è una lenta agonia che mortifica i magistrati, gli avvocati e tutti i cittadini che attendono giustizia. La linea politica del governo sembra spingere con chiarezza verso la salvezza dei tribunali ma ancora non si è formalizzata in provvedimenti effettivi. Non servono altre proroghe. Una Procura senza personale non può lavorare. È un’agonia», rimarca Fioravante. «Servono provvedimenti concreti e immediati», insiste il vicesindaco.
Alla riunione ha partecipato anche il presidente degli ordini degli avvocati di Vasto, Maria Sichetti, che più volte ha sottolineato la situazione critica in cui si trova la procura vastese. «Se l’iter per la salvezza del presidio si prospetterà lungo, occorrerà mettere subito in sicurezza il tribunale di Vasto con la riapertura immediata delle piante organiche; una riapertura che dovrà essere a tempo indeterminato».
L'amministrazione vastese condivide la necessità di un incontro, a Roma, con il ministro Carlo Nordio e il sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove. (p.c.)
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