Tribunale per ora salvo un altro anno per sperare

22 Dicembre 2019

Il sottosegretario Castaldi (M5S): ora ragioniamo sugli organici amministrativi Melone (Ordine avvocati): in un nostro documento le necessità dei vari uffici

VASTO. «Un anno in più per trovare una soluzione definitiva». Il giorno dopo l’approvazione dell’emendamento che fa slittare al 2022 la chiusura del tribunale di Vasto, il senatore Gianluca Castaldi (M5S) è soddisfatto del risultato ottenuto. «È un passo importante», spiega il sottosegretario ai rapporti con il Parlamento, «che ci permetterà di ragionare tutti insieme anche sugli organici amministrativi». Un fattore determinante a giudizio del procuratore capo Giampiero Di Florio che ha invocato personale per poter lavorare.
«L’approvazione dell’emendamento», ha ribadito il senatore Castaldi, «ci permetterà di andare avanti per scongiurare definitivamente l’accorpamento dei tribunali. L’impegno preso è stato mantenuto. La chiusura è scongiurata fino al 2022, grazie a una disposizione inserita nel decreto Milleproroghe. Ma non ci fermiamo. L’anno di tempo in più è importantissimo. Ringrazio», ha proseguito Castaldi, «i parlamentari abruzzesi, di qualsiasi schieramento, che hanno dato il loro contributo a questo risultato, in particolare le pentastellate Carmela Grippa e Gabriella Di Girolamo, per la tenacia con cui hanno lottato, in questi mesi, per raggiungere un risultato non scontato in favore di tutta la nostra regione».
Grande la soddisfazione anche del presidente del Consiglio dell’ordine forense, Vittorio Melone, che in questi mesi ha condotto uno studio sui costi e sull’efficienza dei tribunali già accorpati. «Gli uffici accorpati», dice Melone, «sono scesi di efficienza mentre i costi sono aumentati. L’Ordine forense vastese con gli altri tre ordini abruzzesi sta redigendo un documento da presentare al governo in cui vengono evidenziate le necessità degli uffici e degli organici».
Sia per il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo e sia che per il procuratore capo Di Florio, l’approvazione dell’emendamento è una bella strenna natalizia che ha riportato ottimismo anche fra le toghe. L’avvocato Melone ringrazia il gruppo interparlamentare presieduto da Elisa Scutellà e la deputata vastese Grippa, che hanno riacceso le speranze degli operatori. La proroga al 2022 fa respirare una boccata d’ossigeno anche perché dal 1° ottobre 2021 entrerà in vigore la riforma che dispone il trasferimento di molte cause civili al giudice di pace. Il tribunale diventerà organo di appello. Relazionarsi con un coordinamento che è a 80 chilometri di distanza sarebbe assurdo. Il tribunale di Vasto merita la sopravvivenza per la produttività e la sopravvenienza. A suo favore ha giocato anche l’ispezione avuta a maggio scorso. Eliminare un presidio che ha dovuto occuparsi di 7 omicidi in 8 anni e di grosse operazioni collegate alla criminalità organizzata e processi scaturiti dall’attività della Dda, appare inspiegabile.
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