Tricalle, chiesa di Santa Maria aperta al pubblico grazie al Fai

8 Agosto 2019

CHIETI. Un protocollo d’intesa siglato ieri tra Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Abruzzo e la delegazione Fai di Chieti renderà fruibile al pubblico la Chiesa di Santa Maria del...

CHIETI. Un protocollo d’intesa siglato ieri tra Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Abruzzo e la delegazione Fai di Chieti renderà fruibile al pubblico la Chiesa di Santa Maria del Tricalle. Si inizia il 27 agosto alle 21,15 con “Tra sacro e profano: di-vino nell’arte” a cura di Valentina Muzii, al quale seguiranno altre aperture in occasione di eventi nazionali del Fai. A partire da marzo 2020 fino a ottobre, la chiesa sarà aperta nella seconda domenica del mese dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30, con possibilità di integrazione di apertura anche del secondo sabato del mese dalle 16 alle 19.30. «Con l’applicazione dell’articolo 6 del Codice dei beni culturali», dichiara la soprintendente Rosaria Mencarelli, «possiamo valorizzare il patrimonio culturale e renderlo fruibile attraverso convenzioni con associazioni no-profit come il Fai, con il quale a Chieti collaboriamo da tempo». La chiesa di Santa Maria del Tricalle è uno degli esempi più interessanti in Abruzzo di tempio a pianta centrale. Edificata nel 1317, probabilmente sui resti di un tempio pagano dedicato a Diana Trivia, la chiesa fu riedificata e trasformata nel XV secolo, e poi ancora nel 1879. Divenne chiesa cimiteriale per i condannati a morte alla fine del XVIII secolo. L’edificio di culto, a pianta ottagonale in laterizio, conserva della costruzione trecentesca resti del porticato ed il semplice portale a sesto acuto in cotto. «Da tempo lavoravamo a questo protocollo», dichiara Roberto Di Monte, capo delegazione Fai di Chieti, «che impegnerà i volontari dell’associazione a consentire la fruibilità della chiesa».