Tricalle, la farmacia comunale si rinnova

Nuovi spazi e servizi nella storica struttura gestita da Chieti Solidale. Ieri l’inaugurazione con il sindaco
CHIETI. Nuovo inizio per la farmacia comunale del Tricalle, gestita da Chieti Solidale. Ieri il simbolico taglio del nastro dopo l’allestimento degli spazi dedicati al pubblico, voluto dalla società di gestione con l’amministrazione per elevare la qualità di servizi e offerta per la città.
«Le nostre farmacie sono dei veri e propri gioielli», dice il sindaco Diego Ferrara, «dove l’utenza di ogni età non solo trova accoglienza e risposte, ma può usufruire di servizi importanti per la salute e in grado di alleggerire le strutture territoriali. La farmacia 3 della zona del Tricalle ha poi una trincea importantissima alle spalle: vaccinazioni, tamponi, profilassi anti Covid che ha visto tutto il personale a disposizione sempre, sono un bagaglio di esperienza e disponibilità prezioso e forte su cui l’amministrazione sicuramente punta. Voglio ringraziare il personale, per una disponibilità che va oltre il ruolo di ognuno e che abbiamo provato anche durante il difficile periodo della pandemia. Sorrisi e accoglienza che contraddistinguono questa e le altre farmacie municipali». Con orario continuato, dal lunedì al venerdì, la farmacia 3 offre una serie di servizi: Ecg, holter pressorio e cardiaco, esame urine, profilo lipidico, teledermatologia, consulenza dietistica gratuita, glicemia, foratura lobi, Cup, fornitura protesica e per celiaci. «L’intenzione, d'intesa con Chieti Solidale», prosegue Ferrara, «è di potenziarle in termini di personale e servizi, perché possano continuare a lavorare per la comunità più sensibile, quella che ha bisogno di supporto e cura».
«Teniamo molto alle nostre farmacie», aggiunge il presidente di Chieti Solidale Pierluigi Balietti, «ci abbiamo investito e continueremo a farlo. Avvieremo iniziative utili per la collettività. Venite a trovarci, troverete cortesia, qualità, prezzi concorrenziali e contribuirete a supportare l’erogazione di servizi per il sociale».

