Trigno-Sinello, via libera al piano triennale

Il presidente della società La Rana: «Già definite le priorità, vogliamo promuovere l’economia locale»
VASTO. Un progetto strategico triennale multidisciplinare. È l'iniziativa che a fine settembre verrà varata dalla società consortile Trigno-Sinello.
È il primo dei tanti progetti in cantiere discussi il 5 luglio dal cda del sodalizio composto da Tiziana Magnacca (ex sindaco di San Salvo), Claudia Fiore (sindaco di Roccaspinalveti), Franco Menna (Confesercenti), Emidio Salvatorelli (Confindustria) e Giuseppe La Rana (AssoVasto). La società consortile punta a diventare una agenzia di sviluppo del territorio. Una sfida non da poco in un periodo di grande crisi. Il presidente La Rana ha rinnovato l’impegno a promuovere insieme al consiglio d’amministrazione l’economia del comprensorio. «Il 5 luglio sono state fissate delle priorità», ha spiegato il presidente La Rana. La società consortile ha sempre svolto un ruolo determinante per il territorio, finalizzando molteplici progetti e sostenendo sia le pubbliche amministrazioni che le attività imprenditoriali locali. L’associazione è un importante tavolo di confronto che racchiude ben 54 comuni abruzzesi e molisani (San Salvo è il comune capofila) della zona Trigno-Sinello, ma anche il mondo delle imprese, della finanza nonché l’Agenzia regionale delle attività produttive. È l’unico sodalizio che unisce enti pubblici e privati. La Rana, come direttore di AssoVasto ha sempre sostenuto le finalità e l’importanza del Patto come strumento di programmazione e attuazione dello sviluppo del territorio. Il programma strategico triennale avvierà importanti iniziative sviluppando temi e progetti sull’ambiente, turismo, mobilità e riqualificazione urbana. Nata nel 1999 l'associazione dei comuni del comprensorio Trigno Sinello è costituita da comuni spalmati in provincia di Chieti, Campobasso e Isernia. L'obiettivo del sodalizio è il rilancio di tutto il territorio. La nuova governance eletta a giugno vuole dare un impulso al Patto, inteso come luogo di concertazione tra soggetti pubblici e privati nonché ente di programmazione e attuazione dello sviluppo del territorio. A disposizione c’è una dotazione finanziaria di 4,5 milioni da ripartire in investimenti, avviamenti e innovazione. (p.c.)
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