Trionfo Lanciano con la carica dei mille

1 Aprile 2019

Gioia per la vittoria del campionato dei record. Il patron De Vincentiis: «Ho ringraziato i tifosi battendo la mano sul cuore»

LANCIANO. Poco importa se la serie di vittorie consecutive del Lanciano al Biondi si ferma a 32 tra campionato e coppa Italia: lo 0-0 di ieri col Casalbordino è sufficiente per i mille del Bionfi a festeggiare la vittoria matematica del girone B di Promozione e il passaggio in Eccellenza. Un obiettivo dichiarato a inizio anno e che, come sottolinea il direttore sportivo Tonino Paciarella, «abbiamo raggiunto con merito e con netto anticipo. Magari è stato anche più facile rispetto all’anno scorso», aggiunge Paciarella, «non lo dico per presunzione, ma perché forse ci hanno agevolato i campi migliori e una categoria superiore nella quale le squadre tendono a giocare di più. In ogni caso, non è stata una passeggiata, e voglio ringraziare tutti i giocatori: chi c’è oggi, come pure chi ha lasciato la squadra a dicembre, come Shipple e Mastronardi, o chi è stato costretto a fermarsi come Tarquini, che fino a gennaio era il nostro capocannoniere. Il futuro? È nella mani del presidente», chiosa il diesse, «ma pensiamo prima a finire la stagione, perché io voglio anche la coppa Italia e la coppa Mancini».
Questa è la 16esima promozione ottenuta dalla squadra di Lanciano su 84 campionati disputati; è la sedicesima in un torneo regionale e la decima piazzandosi al primo posto senza dover affrontare spareggi.
Alessandro Del Grosso entra invece nella storia rossonera perché è il secondo allenatore a portare i frentani al successo per due volte: prima di lui c’erano riusciti Giuseppe Baccilieri (1939-40 e 1946-47) e Fabrizio Castori (1998-99 e 2000-01), e quindi Del Grosso è il primo tecnico a centrare due successi consecutivi a Lanciano. «È merito di tutti i ragazzi che si sono messi a disposizione fin dal primo giorno», afferma l’allenatore, «hanno fatto tanti sacrifici in questi mesi, e perciò prima della partita gli ho detto: andatevi a prendere quello che avete seminato con questi sacrifici». Del Grosso è un perfezionista, tanto che spesso, pur vincendo ha storto il naso di fronte a prestazioni non eccezionali: «Non è stata la nostra partita migliore, ma avevamo anche diversi giocatori non al meglio, come Cianci, Quintiliani, Sardella e Petrone uscito nel primo tempo. E poi noi dobbiamo sempre giocare al massimo», aggiunge il tecnico, «mentre pare che alcune squadre facciano la partita della vita solo contro di noi. Col Casalbordino per la prima volta non abbiamo vinto in casa, ma per le statistiche arriva sempre il primo pareggio o la prima sconfitta», continua Del Grosso, «magari dispiace un po’ non aver festeggiato la promozione con una vittoria, ma va bene anche così. Il futuro? Per me è mercoledì: vogliamo il primato di gol fatti».
Dopodomani, infatti, i rossoneri sono attesi dal turno infrasettimanale: nella terzultima giornata i rossoneri fanno visita al Passo Cordone, quartultimo a 5 punti dalla salvezza diretta. Per il Lanciano, col pari di ieri, sfuma la possibilità di migliorare il record di punti nella Promozione abruzzese (può arrivare a 91 come Teramo e Sulmona), ma è ancora in corsa per il primato assoluto di reti nella Promozione italiana: è a 109 gol fatti e deve superare quota 115.
«Le ciliegine sulla torta a me interessano tutte», dichiara il presidente Fabio De Vincentiis, «questa era quella principale, e mi lusinga celebrarla in anticipo. Ho ringraziato tutti i tifosi prima, durante e dopo la partita battendo la mano sul cuore: se sono venuto qui è per la piazza e per ricreare entusiasmo a Lanciano. Godiamoci questo momento», chiosa il presidente, «in Eccellenza, se riusciamo a migliorare una squadra già forte, saremo ancora competitivi».
Per il capitano Francesco Di Gennaro «è una vittoria meritata perché siamo stati in vetta dall’inizio alla fine, e ci siamo imposti col lavoro e con l’umiltà. Siamo arrivati alla fine un po’ a corto di forze, ma abbiamo stretto i denti», conclude il capitano, «prepariamoci a finire nel migliore dei modi: ci siamo e vogliamo anche la coppa».
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