Tritolo e armi in cantina, scatta l’allarme

I residuati bellici trovati dalla nipote di un anziano che combatté la guerra. Sul posto carabinieri, polizia e vigili del fuoco
TORREVECCHIE TEATINA. Sei panetti di tritolo, due detonatori, una baionetta e un fucile. Sono i residuati bellici della Seconda guerra mondiale trovati ieri nella cantina di una casa a Torrevecchia Teatina, in via Roma 1. Le abitazioni vicine sono state evacuate e la zona momentaneamente interdetta per consentire di svolgere in sicurezza la bonifica, che è terminata poco dopo le otto di sera, quando la viabilità è stata ripristinata e i cittadini sono potuti rientrare nelle loro abitazioni.
Tutto è cominciato quando la nipote dell’originario proprietario dell’edificio – un anziano classe 1918, deceduto anni fa, che combatté la Seconda guerra mondiale – era impegnata nelle operazioni di pulizia dello stabile. Intorno alle cinque del pomeriggio, nel soppalco della cantina, la quarantottenne ha notato una cassa di legno. All’intorno c’erano sei panetti di tritolo da 200 grammi ciascuno, due detonatori e armi arrugginite. A quel punto la donna non ha potuto fare altro che allertare i carabinieri. Sul posto sono intervenuti il sindaco Francesco Seccia, i militari della stazione di Chieti Principale e del nucleo operativo e radiomobile, i vigili del fuoco del comando provinciale e il nucleo artificieri della questura di Pescara. Fin da subito è apparso chiaro che si trattava di tritolo, anche alla luce della scritta sui panetti. L’esplosivo, in pessimo stato di conservazione, è stato rimosso e preso in consegna dagli specialisti della polizia di Stato, che si occuperanno delle operazioni di brillamento.
Qualche anno fa a Miglianico erano stati ritrovati 1,2 chili di tritolo, sempre risalenti alla Seconda guerra mondiale, all’interno di un rudere di contrada Cerreto. Analoga scoperta, ma in quantità ben più rilevante, vale a dire 130 chili di esplosivo, era stata fatta in un casolare di San Vito Chietino, in via Panoramica.
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