Troppe infiltrazioni d’acqua, chiudono palestra e auditorium

11 Novembre 2021

Il Comune dà lo stop al centro sportivo della De Lollis e alla struttura da 400 posti della Chiarini La preside Angeloni: «Penalizzati i nostri alunni, ora l’amministrazione intervenga in fretta»

CHIETI. Prima la palestra della De Lollis, ora l’auditorium della Chiarini. Ancora un duro colpo per l’istituto comprensivo 1 e per la sua dirigente Grazia Angeloni, costretta dal Comune a chiudere due luoghi fondamentali per gli alunni dell’istituto tra i più frequentati della città. In entrambi i casi la preside ha segnalato delle criticità strutturali all’ente proprietario, il Comune, che però, anziché programmare interventi per la risistemazione, ha chiesto alla scuola di chiudere le due strutture. A tutto questo si aggiunge che nel plesso della Chiarini c’è un muro esterno di recinzione che sta per crollare, anche in questo caso il Comune ha risolto chiedendo di interdire il passaggio. La chiusura della palestra è avvenuta un mese fa, quella dell’auditorium due giorni fa. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata proprio quest’ultima chiusura. E così ieri mattina la dirigente ha fatto un appello al Comune, e in particolare agli uffici tecnici, perché avviino la ristrutturazione e non privino la Chiarini della sua aula di musica, l’unica dove i ragazzi possono fare attività concertistica con le attuali regole anti-Covid.
AUDITORIUM CHIARINI A chiedere i controlli sull’auditorium, che rappresenta il cuore dell’indirizzo musicale della scuola media Chiarini, è stata la stessa Angeloni, dopo che i docenti le hanno detto che negli ultimi giorni di pioggia le infiltrazioni d’acqua si erano fatte talmente gravi che sembrava che piovesse all’interno della struttura. In risposta alla richiesta di controlli c’è stato un sopralluogo dei tecnici del Comune e, a seguire, una lettera inviata dal Settore lavori pubblici, a firma del dirigente Paolo Intorbida, in cui si dava mandato alla scuola di interdire l’auditorium «per motivi di sicurezza, in attesa di lavori», riferisce la dirigente, e si chiedeva contestualmente anche di dare comunicazione dell’avvenuta interdizione. Cosa che la preside ha fatto. Ma ora il rischio è che accada quello che è successo alla palestra della De Lollis, chiusa da un mese, o al muro pericolante che sembra essere stato dimenticato. Di qui l’accorato appello della preside.
PRIMO CORSO D’ITALIA L’indirizzo musicale della Chiarini è di ordinamento, spiega la dirigente. Vale a dire che non è un di più, ma è «un’offerta curricolare stabilita dal ministero per legge». Nato nel 1999, è anche il più antico d’Italia. «Dalla nostra scuola», continua Angeloni, «arrivano le nuove leve per l’Orchestra del Miserere. Si sta facendo un danno non solo ai ragazzi, dal punto di vista dell’apprendimento, ma anche alla città, visto che la struttura con i suoi 400 posti è a disposizione di convegni e conferenze di ogni tipo, tanto da essere diventata punto di riferimento dell’intera comunità teatina». Alla voce della preside si unisce anche quella del direttore dell’Orchestra della Chiarini, il docente di musica Paolo Angelucci, che sottolinea come «il danno per gli alunni non è solo a livello musicale, ma anche di socialità, altro aspetto di fondamentale importanza, dopo due anni di pandemia».
PALESTRA DE LOLLIS A causare la chiusura della palestra della De Lollis è stato sempre un problema idrico, con infiltrazioni di acqua sotto il pavimento e criticità impiantistiche. «La palestra», dice la preside, «è fondamentale per tre ordini scolastici: viene utilizzata dalla scuola d’infanzia e dalla primaria Nolli e dalla media De Lollis». Angeloni ha contattato il vicesindaco Paolo De Cesare e gli assessori Stefano Rispoli e Teresa Giammarino. Tutti hanno detto che avrebbero fatto il possibile, ma la preside sa che il Comune, senza soldi e con poco personale, è in difficoltà. Chiede, però, che «la scuola venga tenuta in debita considerazione e che si faccia in modo che palestra e auditorium non divengano cattedrali nel deserto».