Trova la tomba di famiglia occupata

13 Settembre 2015

Villa Santa Maria, la scoperta del proprietario: lucchetto rotto e loculo cementato di fresco per una donna morta a Napoli

VILLA SANTA MARIA. Va al cimitero per trovare i propri cari e scopre che il lucchetto al cancello della cappella gentilizia di famiglia è rotto per essere stato forzato. Pensando inizialmente a un furto (ma di che cosa, poi?), si accorge in meno di cinque secondi scanditi dalla curiosità lanciata dallo sguardo nel vano d’ingresso della struttura, che uno dei loculi è stato utilizzato di recente. Tant’è che sulla mensola, davanti alla tomba ancora col cemento fresco, dove d’abitudine vengono sistemati lumini, icone sacre e preghiere, ci sono dei fiori: rose rosse e calle. Immaginabile la reazione tra curiosità e sconforto.

Che cosa ci fa quella salma sepolta nella cappella gentilizia della sua famiglia? La domanda se l’è posta un professionista di Villa Santa Maria che, dopo quella strana scoperta, ha chiesto spiegazioni al Comune, per il tramite degli amministratori pubblici e del servizio cimiteriale, e all’agenzia che si occupa delle onoranze funebri. Il caso tiene banco in paese tanto da essere finito con commenti e foto anche sulle pagine di facebook. Sulla vicenda non è stata presentata alcuna querela da parte del professionista per l’occupazione “abusiva” della tomba di famiglia, in attesa che la vicenda arrivi a una conclusione in tempi rapidi.

Da una prima ricostruzione dei fatti è andata così. Nei giorni scorsi è arrivata in paese una salma da Napoli. Una donna era morta e il figlio, che ha un cognome che richiama alla mente quello di qualche emigrato del paese ma non più tanto diffuso a Villa Santa Maria - dove si conoscono tutti - ha “riportato” la congiunta in quel borgo per la tumulazione. Ma in paese già si rumoreggiava perché nessuno, neanche tra i più anziani, ricordavano nome e cognome della donna. Tra l’altro molti villesi andati via nell’immediato dopoguerra si sono trasferito perlopiù a Roma, e non a Napoli.

All’agenzia delle onoranze funebri che si è occupata delle pratiche, il figlio dela defunta ha spiegato che sì, quella cappella era la tomba della famiglia ma che, aimhè, le chiavi del lucchetto per aprire il cancello erano state lasciate a Napoli. È bastato insistere sulla serratura per aprirla e il posto libero della tomba è stato occupato con tanto d’intervento dei muratori che hanno effettuato i lavori per la sepoltura. Insomma, in poco tempo tutto è stato sistemato. Fino alla triste scoperta da parte del professionista proprietario della cappella gentilizia. Pare che il figlio della defunta sia stato anche ricontattato dalle onoranze funebri ma che abbia insistito sostenendo che quella tomba è della loro famiglia. Che si sia trattato di un errore? Chissà. Accertamenti sono in corso in attesa che il caso si risolva.

Intanto su facebook ne parlano in molti tant’è che qualcuno lo ha anche commentato così: “No, non siamo sui Scherzi a parte. Avviso a tutti i possessori di cappelle funebri a Villa Santa Maria”, raccontando brevemente la storia tra curiosità e sconcerto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA