Trovato morto a 40 anni nel Tamigi

15 Maggio 2017

Marco Menna viveva in Gran Bretagna e lavorava per la BBC. La tragedia risale a venerdì, ieri l’ultimo saluto in paese

GISSI . La comunità di Gissi si è stretta, ieri pomeriggio, attorno alla famiglia di Marco Menna per dare l’ultimo saluto al professionista quarantenne trovato morto nel Tamigi. Una disgrazia dolorosissima. La notizia giunta dalla Gran Bretagna, dove il giovane viveva da tempo, ha sconvolto l’intero paese. «Oltre ad essere una persona colta e preparata, Marco era di una disponibilità e generosità uniche», lo ricorda l’avvocato Nicola Chieffo. Non si conoscono le cause dell’evento doloroso che ha portato Marco a finire nel fiume. Pare che i soccorritori abbiano recuperato il corpo vicino a una roccia, ma per il quarantenne non c’era più nulla da fare. La famiglia, straziata dal dolore, invoca il riserbo. Ma è difficile riuscire a tenere segreto e contenere il dolore quando assume proporzioni come quelle provocate dalla morte di Marco. Perché al giovane volevano tutti bene. La disgrazia è avvenuta venerdì. Ad avvisare la famiglia sono state le autorità britanniche. Dopo l'espletamento delle pratiche di rito, sabato la salma è rientrata in Italia. Ieri pomeriggio, nella chiesa di San Bernardino, si sono celebrati i funerali ai quali ha partecipato anche una rappresentanza dell’amministrazione comunale. Tanti anche gli amici arrivati dall’Inghilterra. «Sembra impossibile che Marco non ci sia più. Era una bella persona, colta, preparata ma al tempo stesso umile e generosa», commenta un coetaneo, «era sempre disposto ad ospitare i giovani che volevano trovare lavoro in Inghilterra». Da tanti anni Marco lavorava in Gran Bretagna. Dopo la laurea in Scienze politiche alla Sapienza di Roma, si era trasferito oltremanica. All’inizio, nonostante la laurea, ha fatto anche altri lavori. Poi è arrivata l’assunzione alla BBC Worldwide, una divisione dell’ente pubblico radiotelevisivo britannico (si occupa dei canali radio e tv dedicati all’estero). La realizzazione professionale non gli ha fatto dimenticare le sue origini. Appena poteva tornava nel suo paese. Lo ha fatto anche durante le ultime festività natalizie e di fine anno. È stato un lungo periodo a Gissi e poi è tornato ai suoi impegni in Gran Bretagna da dove, tre giorni fa, è arrivata la terribile notizia. Un fulmine a ciel sereno per la famiglia e gli amici. Un addio improvviso, come riportano i familiari sull’annuncio funebre. Il padre Antonio e le sorelle Incoronata e Teresa sono stordite dal dolore. Sabato il feretro è atterrato a Roma all’aeroporto di Fiumicino e dopo il disbrigo delle pratiche burocratiche, curate da un’agenzia funebre di San Vito, la salma è stata riportata in paese. Tutta Gissi ieri si è stretta attorno alla famiglia cercando di lenirne il dolore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA