Trovato morto in casa: è stato il freddo

Carpineto Sinello. Malore stronca sulla poltrona un operaio edile in pensione che viveva da solo. La scoperta fatta dai vicini
CARPINETO SINELLO. L’inverno e le basse temperature possono giocare brutti scherzi a chi ha problemi di cuore. L’ondata di gelo di questi giorni ha provocato la morte di un pensionato nel Medio Vastese. Il cuore di Franco D’Angelo, 63 anni, operaio edile in pensione, originario di Gissi ma residente a Carpineto Sinello, non ha retto all’ondata di freddo che ha investito il territorio e in particolare i comuni dell’entroterra. L’uomo è morto nella sua casa di Salita Castello, vicino allo storico palazzo del piccolo paese della vallata del Sinello.
«È stato un dolore per tutti scoprire la morte di Franco. Era una brava persona, cordiale e amica di tutti. La sorte non è stata generosa con lui. Siamo tutti vicini alla famiglia», dice il consigliere comunale Vincenzo Bologna. Sulla tragedia le notizie sono frammentarie. Sembra che la scoperta della morte di Franco D'Angelo sia stata fatta ieri mattina. Alcuni conoscenti preoccupati per il suo silenzio sono andati a controllare se il pensionato stesse bene e hanno fatto la triste scoperta. L’uomo sembrava dormisse. Pare fosse seduto su una poltrona. Il decesso potrebbe risalire alla serata di lunedì. Sul posto sono arrivati i carabinieri e un medico legale. È stato quest’ultimo a confermare il decesso del pensionato dovuto ad arresto cardiaco causato dal freddo. «Il freddo è terribile», spiega un medico dell’ospedale San Pio, «sottopone l’organismo ad alterazioni che causano un maggior consumo di ossigeno da parte del cuore. Con il freddo nelle persone con problemi coronarici, ad esempio, avvengono le stesse alterazioni che avvengono durante uno sforzo».
Il freddo di questi giorni, poi, è pungente. A Carpineto, come in tutto l’interno del Vastese, la colonnina di mercurio è scesa fino a sette gradi sotto lo zero. Non è escluso che Franco D’Angelo, che viveva solo - i familiari abitano a Vasto - avesse provato a spalare la neve davanti casa. Questo potrebbe aver peggiorato la sua salute. È probabile che l’uomo si sia sentito male all’improvviso e non ha avuto neppure il tempo di chiedere aiuto. Si è seduto in poltrona sperando che il malessere passasse, ma così non è stato.
Dopo gli accertamenti di rito la salma è stata riconsegnata alla famiglia. La camera ardente è stata allestita all’obitorio di Vasto. I funerali saranno celebrati oggi.
La tragedia da la stura ai medici di famiglia per ricordare ad anziani, cardiopatici, bambini e persone malate di evitare di uscire con il gelo e garantire temperature sopra i 15 gradi nelle abitazioni.
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