Trovato morto in casa a 35 anni un tecnico di Guardiagrele

Samuel Rosica, dipendente della Galeno, non si era presentato al lavoro. Poi l’allarme e la scoperta
GUARDIAGRELE. Tragedia nel cuore del centro storico. Samuel Rosica, 35 anni, è stato trovato morto ieri mattina in una piccola casa di vicolo del Castagnaro, nel borgo di Guardiagrele, dove era andato ad abitare da solo appena qualche giorno fa. La tragica scoperta è stata fatta attorno alle 11 dai carabinieri della locale caserma, dopo che i militari hanno forzato ed aperto il portoncino d'ingresso dell’abitazione.
Il giovane proprio ieri mattina, non si era presentato al lavoro al laboratorio di analisi cliniche della società Galeno di Ortona e i responsabili dell’azienda. Dopo alcune ore di attesa trascorse invano, hanno chiesto sue notizie ai familiari. Questi ultimi, una volta che sono andati nella nuova residenza del congiunto, nel piccolo vicolo adiacente largo Casamicciola, pur suonando ripetutamente il campanello dell’abitazione e chiamando il giovane, non hanno ricevuto alcuna risposta.
Insospettiti, hanno lanciato così l’allarme ai carabinieri che sono arrivati immediatamente sul posto facendo la triste scoperta. Nella serata di domenica, alcuni passanti, avevano visto accesa fin dopo le ore 22, la luce della sua abitazione. Per tutta la mattinata di ieri, nel corso della quale è stata effettuata anche la ricognizione cadaverica, il parcheggio di largo Casamicciola è stato interessato da un continuo andirivieni di conoscenti ed amici del giovane scomparso, tutti ancora increduli dell’accaduto.
Qui, alcuni familiari del giovane, non hanno retto al dolore e, colti da malore, sono stati trasportati in ospedale da un’ambulanza del servizio di emergenza sanitaria 118, giunta dal presidio sanitario Santissima Immacolata. Tra la gente giunta sul posto, c’erano anche alcuni dipendenti della Galeno e il sindaco Simone Dal Pozzo, accompagnato da alcuni assessori comunali. In molti, hanno ricordato il giovane, come una persona semplice e tranquilla, senza grilli per la testa, con uno spiccato senso del sentimento dell’amicizia e del valore della famiglia.
Dopo la perizia necroscopica eseguita da un medico della Asl giunto da Chieti, la salma è stata trasferita nell’obitorio dell’ospedale. Il giovane era originario della contrada di Santa Lucia. Lascia i genitori, un fratello e una sorella.
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