Trovato morto nel centro d’accoglienza

10 Giugno 2023

I carabinieri indagano sulla tragica fine di un 29enne somalo: ipotesi malore. Oggi i primi accertamenti del medico legale

GUARDIAGRELE. L’hanno trovato morto in un bagno del centro per migranti di Guardiagrele. Non c’è stato niente da fare per Mouhamed Mouhamed Ahmed, 29 anni, originario della Somalia, ospite della struttura di via Colle Granaro inserita nel Sistema di accoglienza e integrazione (Sai). Sulla tragedia indagano i carabinieri. Il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Lucia Anna Campo ha aperto un fascicolo e affidato gli accertamenti sul corpo al medico legale Pietro Falco. L’ipotesi è che il decesso sia stato la conseguenza di un malore: al momento non c’è nessun elemento che possa far pensare a una morte violenta o legata a responsabilità di terze persone.
L’allarme è scattato intorno alle nove di ieri mattina. Sul posto si sono precipitati gli operatori del 118, ma i tentativi di rianimare il giovane sono stati inutili. Subito dopo, sono arrivati i carabinieri della stazione di Guardiagrele, del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Chieti e del nucleo investigativo. I militari hanno raccolto le testimonianze di operatori e ospiti della struttura per ricostruire le ultime ore di vita del ventinovenne. Dal sopralluogo della Sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale dell’Arma non sono venute fuori circostanze sospette: tutti gli indizi convergono verso una morte per cause naturali.
In tarda mattinata, il corpo è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti: oggi è in programma un primo esame esterno, poi il pubblico ministero deciderà se disporre anche l’autopsia.
Il centro per migranti di Guardiagrele è gestito dalla cooperativa Matrix nell’ex hotel Granada. «Oltre a un alloggio decoroso e a vitto completo», si legge sul sito della cooperativa, «l’accoglienza comprende il servizio di mediazione interculturale; informazione, assistenza e accompagnamento ai servizi socio-sanitari e culturali del territorio; supporto legale ai fini della richiesta della protezione internazionale e dell’ottenimento del permesso di soggiorno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA