Trovato morto nella rimessa agricola

Torino di Sangro. Nicola Mancini, 54 anni, era un operaio dell’azienda Prima. Oggi l’addio alle 16 alla Madonna di Loreto
TORINO DI SANGRO. Incredulità e dolore in paese per la morte di Nicola Mancini, 54 anni, dipendente dell’azienda Prima - che realizza pezzi per la Honda - e imprenditore agricolo, padre di due figli di 14 e 12 anni. L'uomo si è tolto la vita ieri mattina in una rimessa di contrada Morticcio distante una cinquantina di metri da casa sua. L’uomo ha aspettato che la moglie, insegnante a Paglieta, uscisse da casa per raggiungere la scuola in cui insegna, e ancora in pantofole ha raggiunto la rimessa. Dopo aver realizzato un rudimentale cappio lo ha agganciato ad una trave di ferro e si è tolto la vita. A trovarlo è stato il fratello dopo qualche minuto. Quest'ultimo ha notato la rimessa aperta. Pensando che all'interno potessero esserci dei ladri è andato a controllare e ha fatto la triste scoperta. L'immediata richiesta dei soccorsi non è servita a nulla. Gli operatori del 118 hanno accertato il decesso. Fra i primi ad arrivare sul posto, insieme ai carabinieri, il sindaco Nino Di Fonso. «Sono sconvolto», ha dichiarato il primo cittadino, «Nicola Mancini era un grande lavoratore. Un marito e padre esemplare che non si era mai lamentato di nulla. Non aveva alcun tipo di problema. Sembrava un uomo sereno. Quello che è successo è inspiegabile e per questo è difficile da accettare».
La salma, dopo gli accertamenti del caso, è stata riconsegnata alla famiglia. Oggi alle 16 ci saranno i funerali nella chiesa della Madonna di Loreto. Fra i tanti messaggi di cordoglio c'è anche quello dell'Istituto comprensivo Benedetto Croce di Paglieta dove insegna la moglie di Mancini, Palma Di Nella. L’uomo lascia anche due figli.
Nel frattempo i carabinieri indagano per scoprire che cosa possa avere spinto una persona realizzata e serena a togliersi la vita. (p.c.)
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