Trovato senza vita a 35 anni, giallo alla periferia di Ortona

La tragedia in contrada San Pietro: muore il 35enne Giulio Filippone. Trovato dal fratello senza vita nel letto: la procura dispone l’autopsia
ORTONA. Regna il mistero sulla morte di Giulio Filippone, 35 anni, deceduto nella sua abitazione di contrada San Pietro, quartiere periferico di Ortona. L'uomo si è spento l'altra notte, con ogni probabilità in seguito ad un malore, ma le cause saranno accertate solo dopo l'esame autoptico in programma oggi, disposto dal pm Marika Ponziani ed effettuato dal medico legale Cristian D'Ovidio. L'uomo è stato trovato esanime nella sua camera da letto nel pieno della notte tra lunedì e martedì, quando erano circa le due, dal fratello E.F., che viveva insieme a lui nella residenza di San Pietro, tra le campagne ortonesi.
Nessun tipo di indizio fa pensare al momento che si sia trattato di morte violenta ma, vista anche la giovane età di Filippone, si è ritenuto opportuno eseguire l'autopsia. Il fratello del 35enne, quando si è reso conto della gravità della situazione, ha immediatamente richiesto i soccorsi. Sul posto è giunta un'ambulanza del 118 e gli operatori sanitari hanno provato a rianimare Filippone, ma non c'è stato nulla da fare. Pare, per di più, che non siano mancati momenti di tensione quando E.F., saputo che il famigliare non ce l'aveva fatta, è andato in escandescenza provocando alcuni frangenti di paura placati dall'arrivo dei carabinieri.
L'uomo, provato dalla vicenda, è stato accompagnato al pronto soccorso. Ieri tra i residenti di contrada San Pietro nessuno riusciva a spiegarsi più di quanto fosse già noto, ovvero il decesso di Giulio. Il perchè sia morto lo si saprà solo oggi dopo il responso del medico legale D'Ovidio.
Di certo, però, la prematura scomparsa del 35enne in città ha destato scalpore. La notizia si è subito rincorsa ad Ortona, dove Filippone era molto conosciuto. Lavorava con mansioni ridotte come magazziniere al centro commerciale Iper - Ortona Center e in tanti si ricordano di lui a bordo del suo ciclomotore con cui girovagava in città. Anni fa aveva lavorato anche nella pizzeria, oggi chiusa, ''Lo Zodiaco'', lungo Corso Vittorio Emanuele. Il giovane ortonese aveva dei problemi di salute, elementi che rafforzano ancora di più l'ipotesi di una morte naturale.
Il suo passato non era stato semplice e alcune vicende lo avevano profondamente segnato. Una su tutte la scomparsa della madre, a cui lui e il fratello erano molto legati. Dopo la sua morte entrambi avevano risentito del brutto episodio e probabilmente non si erano più ripresi totalmente. Giulio si era appassionato anche al karate, disciplina in cui aveva preso parte a delle lezioni. Poi l'altra notte il dramma che nessuno avrebbe mai voluto venir a sapere. Su facebook immancabile è stato il tam tam di messaggi di cordoglio.
Tra i tanti commenti uno recita: «Ciao Giulio, la tua morte improvvisa ci lascia tutti senza parole! Raggiungi la tua mamma e adesso sarai sereno».

