Truffa autovelox Sfliano i testimoni dell’accusa
VASTO. Dopo tanti rinvii ieri mattina è ripreso il processo ai 15 imputati del maxi processo sulla presunta truffa dell'autovelox nella valle del Trigno. Ieri mattina i giudici hanno ascoltato la...
VASTO. Dopo tanti rinvii ieri mattina è ripreso il processo ai 15 imputati del maxi processo sulla presunta truffa dell'autovelox nella valle del Trigno. Ieri mattina i giudici hanno ascoltato la testimonianza di due carabinieri che indagarono sulla vicenda, i marescialli Carlo Di Renzo e Roberto Di Martino. L'udienza è stata aggiornata al 18 novembre per ascoltare altri testimoni del pm. Gli imputati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata a truffa, peculato, abuso d'ufficio e violazione dell'articolo 97 della Costituzione. Il caso risale a 8 anni fa con le prime indagini dei carabinieri di Atessa. Due di loro sono stati ascoltati ieri dal collegio presieduto dal giudice Italo Radoccia, a latere Pasquale Fabrizio e Michelina Iannetta. Come sempre l'aula era affollata. In ballo mega richieste di risarcimento. Solo il comitato anti autovelox presieduto da Antonio Turdò contesta multe per 87mila euro: 27 mila incassate dal Comune di San Giovanni Lipioni, 23mila da Fresagradinaria, 14mila da Cupello, 15mila da Lentella, 8mila da Dogliola. La vicenda tiene impegnati 7 legali del comitato: Antonio Ferri di Campobasso, Pasquale Lollino, Michele Ladisernia, Adele Bonifacio e Maria Antonietta Mariani di Isernia, Raffaele Giacomucci e Isabella Mugoni di Vasto. Contro di loro altrettanti colleghi: Nicola Artese, Giovanni Cerella, Domenico Conti, Arnaldo Tascione, Pierpaolo Andreoni e Sabatino Besca.(p.c.)

