Truffa dei falsi incidenti, prese 9 persone

4 Ottobre 2016

Tra le vittime anche una teatina settantenne di via Salomone, la banda sgominata dai carabinieri

CHIETI. La truffa correva sempre sul filo del telefono ed era rivolta soprattutto a persone anziane e sole. Con la scusa di incidenti stradali accaduti a figli o a nipoti, in realtà mai avvenuti, spillavano denaro a nonne e nonni dal cuore generoso. Cifre ragguardevoli che in alcuni casi superavano i anche i duemila euro.

Truffe a largo raggio studiata a tavolino da una banda di malviventi sgominata dai Comandi provinciali dei carabinieri di Bologna e Napoli, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare personale, emessa dal gip resso il Tribunale di Bologna, nei confronti di 9 persone, ritenute membri di un’associazione criminale specializzata nelle truffe a danno di persone anziane.

Gli episodi contestati sono stati commessi anche a Chieti. In Via Salomone un’anziana venne raggiunta da un falso collaboratore legale che le raccontò di un incidente stradale in cui era stato fermato il figlio. Il truffatore si fece consegnare 2.500 euro in contanti per la “cauzione” necessaria al rilascio.

A precedere la truffa una telefonata in casa della malcapitata in cui un sedicente avvocato aveva appunto illustrato la disavventura, la necessità del danaro e la visita del suo “collaboratore” a domicilio.

Un tipo di truffa che la banda ha messo a segno in molte altre città d’Italia come Bologna e provincia, Ferrara, Modena (qui due gli anziani truffati), Mantova, Piacenza, Parma, Padova, Milano, Firenze, Forlì, Ravenna, La Spezia, Roma, Napoli, Foggia, Avezzano, Cosenza, Castrovillari e Catanzaro. Indagini sono in corso anche su altri tipi di raggiri.

Il provvedimento, che è l’esito di un’indagine condotta dai militari dell’Arma di Bologna coordinati dalla locale Procura della Repubblica, è in corso di esecuzione, congiuntamente ad una serie di perquisizioni domiciliari, tutte in provincia di Napoli dove risiedono gli autori delle truffe, che però sono state perpetrate nei mesi scorsi in gran parte delle regioni d’Italia. (y.f.)