Truffa del pacco, derubata coppia di anziani

Falsi corrieri in azione a Guardiagrele: nel mirino i genitori del consigliere Di Prinzio, spariti duemila euro
GUARDIAGRELE. Falsi corrieri hanno messo a segno, martedì scorso, una truffa ai danni degli anziani genitori del consigliere comunale Donatello Di Prinzio, capogruppo della lista Progetto per Guardiagrele e candidato sindaco del centrodestra alle prossime elezioni. Nel corso della mattinata, al civico 27 di via Giardino, Luigi e Carmela Di Prinzio, 95 e 88 anni, hanno ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che preannuciava l’arrivo a casa di un corriere per la consegna di un pacco, contenente del materiale ordinato proprio dal figlio Donatello. Dopo pochi minuti nell’abitazione si è così presentato un ragazzo con un grosso pacco, chiedendo il pagamento della somma di 4000 euro. Nel frattempo, nell’abitazione è giunta anche una telefonata a cui ha risposto l’anziana signora che si è trovata a colloquiare con un complice del falso corriere che, spacciandosi per il figlio, ha rassicurato la donna chiedendole di ritirare il pacco e pagare il dovuto. Quest’ultima però, non avendo al momento a disposizione l’intera somma, ne ha versato solo una parte, circa la metà. Il finto corriere, dopo aver riscosso i contanti ed essere andato via, si è successivamente presentato di nuovo nell’abitazione dei pensionati, pretendendo di riscuotere anche la differenza. I Di Prinzio però questa volta lo hanno mandato via dicendogli di non avere altri soldi a disposizione e di contattare il figlio che si trovava a Roma per lavoro. Di Prinzio, dirigente nazionale di Forza Italia, si era recato nella Capitale per partecipare a una riunione del dipartimento nazionale lavori pubblici del partito di cui è membro. Una volta che Di Prinzio è tornato nella cittadina e ha contattato i propri genitori si è scoperta la truffa.
«Mia madre», afferma Di Prinzio, «mi ha parlato subito di quella strana telefonata che gli avevo fatto per dargli il consenso a ritirare il pacco e quando ha saputo che non ne sapevo nulla, abbiamo scoperto il raggiro. Poi abbiamo aperto il pacco e ci abbiamo trovato dentro una bambola». L’esponente di Forza Italia, che era andato a Roma soprattutto per sollecitare soluzioni al problema del dissesto idrogeologico, auspica adesso maggiori interventi per la sicurezza del territorio: «C’è l’assoluta esigenza», sottolinea Di Prinzio, «di potenziare innanzitutto le forze dell’ordine e intervenire con l’installazione di nuovi impianti di videosorveglianza».
Sempre martedì sono state segnalate altre telefonate fatte dai truffatori in case di anziani. Non si esclude che altri raggiri siano andati a segno.
Giovanni Iannamico
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

