Truffa e peculato, ex tecnico della Asl condannato a 2 anni e 9 mesi
Il tribunale di Chieti ha condannato a due anni e nove mesi di reclusione un ex tecnico del laboratorio analisi dell'ospedale Santissima Annunziata di Chieti, Giampietro Maccione: l'uomo era accusato...
Il tribunale di Chieti ha condannato a due anni e nove mesi di reclusione un ex tecnico del laboratorio analisi dell'ospedale Santissima Annunziata di Chieti, Giampietro Maccione: l'uomo era accusato di truffa e peculato. Per una delle due imputazioni di peculato è stato assolto perché il fatto non sussiste. I fatti risalgono ad aprile del 2014. Secondo l'accusa Maccione, presentatosi ad un paziente come medico oncologo, aveva garantito di occuparsi delle formalità amministrative necessarie per eseguire gli esami e le analisi di cui l'uomo aveva bisogno, facendosi consegnare dapprima 200 euro dopo alcuni esami, quindi altri 380 euro che a suo dire servivano per eseguire analisi con macchinari più avanzati. Ma nessun esame, come ricostruito dalla procura, venne né eseguito né prenotato. Le accuse di peculato nascevano dal fatto che Maccione si sarebbe appropriato della somma che gli era stata consegnata dal paziente per eseguire un elettrocardiogramma e un'ecografia dell'addome, somma che non venne riversata nelle casse dell'azienda sanitaria locale. E che si sarebbe appropriato della strumentazione per poter eseguire l'elettrocardiogramma e l'ecografia: accusa, questa, dalla quale è stato assolto. L'uomo è stato inoltre condannato a risarcire i danni alla Asl Lanciano Vasto Chieti che si è costituita parte civile. Il pubblico ministero Marika Ponziani aveva chiesto 3 anni e 6 mesi. Il collegio presieduto da Guido Campli (giudici a latere Andrea Di Berardino e Chiara Di Gerio) presenterà le motivazioni entro 15 giorni.

