Truffano l’Inps per 8 anni e incassano 55 mila euro

14 Maggio 2014

Falsa residenza per due emigrati in Argentina: tornavano nel Frentano ogni tanto Hanno patteggiato 8 mesi e 800 euro di multa: ora devono restituire le somme

LANCIANO. Vivono all’estero, in Argentina, ma, per ottenere la pensione sociale italiana, hanno falsificato la residenza, spostandola nel Belpaese. Un escamotage che ha fruttato un bel gruzzoletto, ma anche una condanna. Già perché è una truffa aggravata nei confronti dell’Inps quella commessa da due emigranti, pensionati ultrasessantenni, di Montazzoli e che il gup Marina Valente ha condannato, accogliendo il patteggiamento chiesto dall’avvocato difensore, Alessandro Falconio, a 8 mesi di reclusione 800 euro di multa, pena sospesa. I due dovranno ovviamente restituire, dopo il processo amministrativo, quanto indebitamente percepito per anni dall’Inps: ossia oltre 55mila euro.

Protagonisti della vicenda, non nuova in questi anni purtroppo, sono due coniugi: Luigi Codagnone, 73 anni, di Montazzoli, e Aldina Rugiero, 72 anni, di Bonifati, residenti però in Argentina e non nel comune montano. Ed è questa, la residenza, il punto focale della vicenda. Come sostenuto in aula dal sostituto procuratore Ruggiero Dicuonzo, infatti, i due avrebbero dichiarato falsamente all’Inps di risiedere nel Belpaese, a Montazzoli per ottenere l’iscrizione all’anagrafe italiani residenti all’estero (Aire) che permette di usufruire della pensione sociale e delle prestazioni sanitarie dopo i 65 anni.

Grazie alla maglia larga della normativa sulla pensione sociale, e ai pochi controlli effettuati, i due anziani hanno ottenuto la pensione, incassando un bel gruzzoletto: 55mila euro. Nello specifico i due “con artifici e raggiri consistiti nel dichiarare falsamente di essere residenti in Italia, ed ottenendo così l’iscrizione all’Aire inducendo in errore l’Inps nell’erogare l’assegno sociale concesso al superamento dei 65 anni di età e ad erogare le previste prestazioni sanitarie, conseguivano un ingiusto profitto con pari danni per l’Inps”.

L’uomo avrebbe incassato 33.045 euro, visto che avrebbe usufruito della pensione per 8 anni, dal 2005 al 2013. La donna avrebbe percepito 22.523 euro perché gli anni di pensione vanno dal 2007 al 2013. Insomma per anni i due, che a Montazzoli tornano solo nei tre mesi estivi, hanno incassato soldi non dovuti, senza che nessuno se ne accorgesse.

Teresa Di Rocco

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