Tucci: «Il fallimento non c’è è stata solo cattiva gestione»

31 Ottobre 2015

CHIETI. «Questo è come un omicidio senza cadavere», dice l’avvocato Gianluigi Tucci, difensore dell’ex magnate della sanità privata. Il legale nei prossimi giorni interporrà appello contro la...

CHIETI. «Questo è come un omicidio senza cadavere», dice l’avvocato Gianluigi Tucci, difensore dell’ex magnate della sanità privata. Il legale nei prossimi giorni interporrà appello contro la sentenza di condanna di Angelini. «Non ci sono prove». «La destinazione dei flussi di denaro esiste. Contabilmente non c’è nulla che non vada», sono alcuni dei punti della difesa in aula. Tucci nega che esista il tesoro di Angelini finito alle Antille olandesi. «I 98milioni non esistono» e sottolinea come «la curatela fallimentare non sia presente in questo processo perché sa che stiamo di fronte solo a una mala gestio». Il legale a proposito delle inadempienze di Angelini afferma che solo quando il sistema di accreditamento della Asl si ferma allora il gruppo Villa Pini non ha pagato più dipendenti e fornitori. Il crac contestato ammonta a 300milioni. Ma la difesa fa i suoi conti: la Asl doveva al gruppo Angelini 150 milioni, 140 milioni è il valore immobiliare del gruppo. «Dove è il fallimento ?»