Tumori al seno, un dono per le diagnosi precoci

Ortona, l’associazione Gaia regala all’ospedale un nuovo macchinario Muzi: «Con il Mammotome saranno eseguite biopsie mirate e senza lesioni»
ORTONA. Un sistema più veloce, più efficace, più diagnostico e più silenzioso. Sono gli effetti del Mammotome revolve, un importante dispositivo di ultima generazione per la diagnostica interventistica senologica necessario per le microbiopsie in grado di individuare patologie precancerose o cancerose. È stato donato dall’associazione Gaia onlus all’unità operativa di Radiologia senologica e screening mammografico dell’ospedale Bernabeo. Nella sala conferenze del presidio ospedaliero, ieri mattina, c’è stata l’inaugurazione alla presenza del direttore sanitario della Asl Vincenzo Orsatti, del vicesindaco di Ortona nonché assessore alla Sanità Vincenzo Polidori, di Marzia Muzi, responsabile del reparto di Radiologia senologica e screening mammografico, e della presidentessa di Gaia onlus Patrizia Bonora.
Il macchinario, attraverso la tecnologia brevettata del vuoto DualVac, offre la possibilità di prelevare campioni di tessuto mammario destinati all’esame istologico, con una rimozione parziale o completa delle lesioni riscontrate all’imaging. Il nuovo sistema sarà condiviso con la Chirurgia senologica, guidata da Ettore Cianchetti, direttore del Breast centre della Asl Lanciano Vasto Chieti. Dopo l’intervento del vicesindaco Polidori, che ha portato i saluti dell’amministrazione, la dottoressa Muzi ha espresso tutta la sua soddisfazione per questa innovazione tecnologica che permette «una maggiore accuratezza diagnostica». Per l’associazione Gaia e la sua presidentessa, si tratta di «un traguardo importante», ha tenuto a sottolineare Patrizia Bonora, «volevamo riuscire a realizzare questo progetto al fine di creare le situazioni più avanzate per la scoperta dei tumori». Orsatti ha evidenziato il lavoro dell’associazione Gaia, impegnata da anni in una preziosa opera di volontariato negli ospedali di Chieti e Ortona e nella promozione della prevenzione, a sostegno delle donne operate al seno: «Per l’azienda rappresenta un forte supporto», ha dichiarato prima di elencare una serie di interventi previsti al Bernabeo «a significare che il presidio di Ortona non è al di fuori dell’attenzione della direzione».
L’innovativo dispositivo donato per la biopsia mammaria “vuoto assistita” consentirà di incrementare il numero di biopsie grazie ai tempi ridotti per la procedura, garantendo una maggiore efficacia del prelievo e più sicurezza e comfort per le donne. Il Mammotome Revolve permette campionamenti in maniera automatica con acquisizione di frustoli disposti automaticamente in singole camere di raccolta, numerate e radiotrasparenti, che estratte dal loro contenitore possono essere radiografate per un’individuazione immediata delle microcalcificazioni. Il sistema aiuta sia l’operatore sia l’anatomopatologo al quale viene consegnato un campione non manipolato, ma soprattutto pronto e facilmente analizzabile nella sua interezza. I tempi di procedura con Mammotome Revolve diminuiscono sensibilmente: pochi semplici passaggi, velocità di prelievo aumentata, riduzione dei tempi di gestione dei frustoli prelevati. Sono disponibili sonde di prelievo con due diversi calibri, 8g e 10g e tre diverse lunghezze 9 cm, 12 cm e 15 cm, per la corretta gestione di diverse tipologie di prelievi.

