Turismo, appello per l’unione tra i Comuni

Di Michele Marisi (FdI): creiamo il marchio Costa dei trabocchi e mettiamo insieme sapori e iniziative
VASTO. Uscire fuori dagli angusti confini territoriali e creare il brand “Costa dei trabocchi” che unisca tutti i comuni costieri. È la ricetta di Marco Di Michele Marisi, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia-An e direttore del periodico “Città in Movimento”, per far decollare il turismo. Tiene banco il dibattito in città su come rilanciare un comparto importantissimo per l’economia locale, sfruttando le bellezze paesaggistiche, storiche ed architettoniche che a Vasto non mancano di certo.
«Non si può continuare a guardare solo la piantina della nostra città, ma occorre senza dubbio, per uscire dal pantano, farsi promotori del brand Costa dei trabocchi, ponendosi alla guida di un progetto ambizioso che deve mirare a fare di una dozzina e più di Comuni, un unico brand con un solo nome e mille sapori, tradizioni, usi e costumi», sostiene convinto Marisi, «occorre un calendario delle manifestazioni estive pianificato insieme, ricco di eventi bilanciati sul territorio che evitino una concorrenza, che poi concorrenza non è, che non porta pane a casa di nessuno; una promozione unica di zona che esalti la bellezza dei luoghi, l’interscambiabilità dei comuni, pure con le loro differenze di storia e luoghi».
Insomma, per il rappresentante cittadino del partito di Giorgia Meloni «bisogna creare un brand che possa essere venduto sul mercato, con tutto quello che può offrire un territorio che dalla collina arriva al mare, dai sapori della terra a quelli dell’acqua, dai paesaggi verdi a quelli azzurri, ognuno con le proprie straordinarietà, riserve, trabocchi, scorci mozzafiato, spiagge commerciali e calette esclusive».
Nei giorni scorsi era stato il Consorzio Vivere Vasto Marina, che ha da poco rinnovato il direttivo eleggendo presidente Piergiorgio Molino, a sottolineare la necessità di valorizzare non solo le bellezze naturalistiche della città, ma anche il patrimonio storico ed archeologico. A cominciare dai resti dell’antico porto romano sommerso nel tratto di litorale antistante la statua della Bagnante, meta ogni estate delle visite guidate di Italia Nostra. Un sito archeologico in mare di grande interesse attrattivo per chi viene a trascorrere le vacanze in città. All’incontro hanno partecipato un centinaio di operatori turistici e commerciali della riviera. (a.b.)
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