Turismo in crisi per la pandemia: perse 83mila presenze in un anno

Il Comune pronto a chiedere i fondi ministeriali assegnati alle città d’arte più colpite dall’emergenza Ci sono risorse fino a 200mila euro, l’assessore: «Una squadra di esperti lavora a un piano di rilancio»
CHIETI . La pandemia ha messo in ginocchio il turismo in città. Lo dicono i dati, che raccontano di oltre 83mila presenze in meno, e lo testimonia anche la corsa dell’amministrazione comunale alla richiesta di aiuti ministeriali che permettano di rilanciare il settore. La giunta presieduta dal sindaco Diego Ferrara, nei giorni scorsi ha deliberato di partecipare all’avviso pubblico emanato dal ministero dell’Interno che assegna fondi per l’anno 2021 a sostegno delle piccole e medie città d’arte e dei borghi particolarmente colpiti dalla diminuzione dei flussi turistici dovuta all’emergenza Covid.
L’UNICO IN ABRUZZO
Secondo quanto stabilito dall’avviso pubblico del governo, i Comuni che possono concorrere all’assegnazione dei fondi devono avere tre requisiti: popolazione residente Istat al 1° gennaio 2020 inferiore a 60mila abitanti; presenza del Comune nella “classificazione Istat dei Comuni italiani in base alla categoria turistica prevalente”; diminuzione superiore alle 50mila unità delle presenze nelle strutture turistico-ricettive del territorio comunale tra gli anni 2019 e 2020, registrate dall’Istat nella rilevazione del “movimento dei clienti negli esercizi ricettivi per tipologia ricettiva, residenza dei clienti e comune di destinazione”. Chieti è l’unico comune abruzzese ammesso a concorrere.
LA CRISI
L’elenco completo delle città italiane è riportato nell’allegato all’avviso pubblicato dal governo. Ed analizzando i dati riguardanti Chieti si capisce quanto la pandemia abbia inciso. Infatti nel 2019 il totale delle presenze, secondo i dati riportati dal ministero, è stato di 124.013. L’anno successivo appena 40.838. Una differenza di 83.175. Una crollo sensibile dovuto alla lunga fase di lockdown che ha interessato tutta Italia. «Ovviamente la fase emergenziale della pandemia ha influito negativamente sul flusso turistico in città. Stiamo lavorando per proporre un progetto di promozione molto importante», spiega il vicesindaco Paolo De Cesare che, come assessore alla cultura ed al turismo ha chiesto di aderire a questo bando. «Vogliamo sviluppare tutta una parte promozionale legata al web, ai social. Ma non solo, perché abbiamo intenzione di incentivare anche altre forme di promozione, proponendo ad esempio punti di informazione, degli itinerari turistici ed una serie di eventi. Stiamo lavorando, abbiamo un team di esperti impegnato su questo progetto che ritengo sia molto interessante. Siamo fiduciosi», conclude De Cesare, «che possa essere finanziato».
IL FINANZIAMENTO
I Comuni ammessi a concorrere all’assegnazione del fondo possono presentare la domanda di contributo per un solo progetto del valore massimo non superiore a 200mila euro. Più nello specifico, Il progetto deve contenere misure per la promozione e il rilancio del patrimonio artistico nel comune che riguardino: iniziative ed eventi intesi a promuovere la conoscenza del patrimonio artistico, facilitando il coinvolgimento di cittadini e portatori di interessi; iniziative volte ad aumentare la fruizione del patrimonio artistico, ampliandone l’accessibilità a tutte le categorie di utenti in modo sostenibile e inclusivo; servizi di assistenza culturale e di ospitalità per il pubblico.
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