«Turismo integrato? Qui carenze infinite»

28 Marzo 2015

PENNADOMO. Le chiama «macroscopiche carenze del paese», contrapponendole alle iniziative previste nel progetto della società Ik0 che nel borgo sul lago vuole realizzare un progetto di turismo...

PENNADOMO. Le chiama «macroscopiche carenze del paese», contrapponendole alle iniziative previste nel progetto della società Ik0 che nel borgo sul lago vuole realizzare un progetto di turismo integrato partendo dall’albergo diffuso. Francescatonio Brignola, consigliere comunale di minoranza, sostiene in una nota che al di là del «progetto fantasioso», ci sono «strade gravemente disastrate per frane, buche e dislivelli; l’acqua risulta spesso non potabile; l’energia elettrica con un soffio di vento o pioggia s’interrompe per decine di volte nella giornata, fino a far scongelare il cibo; il belvedere nel punto più alto del paese ha tratti pericolosi per l’incolumità pubblica; il campo sportivo disastrato per frana all’ingresso come per i campi da tennis; strutture in legno senza manutenzione; un meraviglioso campeggio a bordo lago con ristorante, piscina e attrezzature ridotto alla distruzione totale; ruderi nel centro storico fatiscenti e pericolosi per chiunque, ma acquisiti dal Comune, che versa in serie difficoltà economiche; bagni pubblici vergognosi e spesso chiusi».

Insomma, non risparmia nulla il consigliere di minoranza. Che prosegue: «Non esiste personale per pulire le strade salvo saltuariamente con una ramazzata alla via principale, via Majella; non abbiamo la forza di effettuare un trasporto scolastico con lo scuolabus dell’ente se non pagando un autista che proviene da fuori, perché nessuno in paese ha la patente idonea; si trasportano i bambini dell’asilo con un pulmino 9 posti dato in prestito dalla onlus “Pegaso” condotto da un volontario gratuitamente, versando alla stessa Pegaso 700 euro annuali, con l’introito per il Comune di 20 euro mensili a bambino per il servizio. Da anni non si pulisce e non si disinfetta il serbatoio dell'acqua potabile; il depuratore non è conforme però si paga la depurazione sulle bollette, nonostante la sentenza n. 335 della Corte Costituzionale ritenga incostituzionale pagare il servizio dove il depuratore non ci sia o sia inefficiente. L’amministrazione comunale dimostra la situazione economica fatiscente vendendo, senza avvisare i consiglieri, almeno quelli di minoranza, il furgone per il trasporto e raccolta di immondizie alla ditta Ecolan. E se dovesse, in seguito, servire, come si farà a ricomprarlo? È stato chiesto perfino un aumento al medico e al farmacista per i locali che occupano tre mezze giornate a settimana, ma la stessa richiesta d’aumento non è stata fatta per gli altri locali comunali affittati a esercizi commerciali con più superficie a disposizione, utili, ma meno indispensabili dello studio medico e della farmacie, vista l'età media dei residenti. Solo dopo aver ottenuto tutto ciò che serve alla comunità, si potrebbe parlare di progetti fantasiosi», conclude Brignola. (r.o.)

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