Tutti in fila con gel e mascherina Rimossi i mobili per lo scrutinio

Alle urne con l’obbligo di rispettare le prescrizioni anti-Covid, i presidenti costretti a trovare più spazi In ritardo le designazioni dei rappresentanti di lista e Salvatore (Di Iorio) chiama i carabinieri
CHIETI. In fila disciplinatamente con la mascherina ai seggi. Disinfettante all’entrata e uscita diversa dall’ingresso per evitare incroci e rischi di assembramento. Le elezioni al tempo del coronavirus si sono aperte con nuovi codici e nuove regole che tutte le 57 sezioni teatine hanno rispettato. Non senza qualche problema. In una sezione del seggio allestito alla scuola media De Lollis, sabato pomeriggio la presidente, preoccupata di non avere abbastanza spazio nella stanza, ha chiesto l’intervento dei vigili urbani per far spostare alcuni mobili in modo da recuperare qualche metro di spazio in più. Al seggio della scuola Corradi, un’altra presidente di seggio ha sollevato il problema spazio in vista dello scrutinio.
I cinque candidati sindaci non hanno atteso l’ultimo giorno per infilare la scheda nell’urna, sono andati tutti a votare ieri: l’ultimo è stato il candidato del polo civico Bruno Di Iorio, che ha votato alla scuola elementare Sant’Andrea. Il candidato del Movimento 5 stelle Luca Amicone, tra i primi alle urne, ha votato al seggio della scuola elementare del Villaggio Celdit, lo stesso del candidato del centrodestra Fabrizio Di Stefano. Il candidato del polo civico Paolo De Cesare ha votato alla scuola elementare di Porta Sant’Anna, in centro. Accompagnato dalla moglie, il candidato di centrosinistra Diego Ferrara ha votato alla De Lollis.
«I nostri elettori sembrano tutti scrupolosi nel rispettare le regole anti-Covid», ha detto Mariacarla De Ingeniis, presidente di seggio alla scuola elementare del Tricalle, «per noi le mascherine sono un po’ fastidiose da indossare in maniera continuativa per tante ore, ma per il resto non si registrano criticità».
Problemi ci sono stati, invece, per il mancato arrivo nei tempi delle designazioni dei rappresentanti di lista. Ogni coalizione, infatti, ha segnalato i propri nomi per i rappresentanti di lista agli uffici comunali e questi avrebbero dovuti trasmetterli a tutti i seggi elettorali già nella giornata di sabato, ma diverse designazioni non sono arrivate. Il problema si è presentato a macchia di leopardo, colpendo i rappresentanti di diverse coalizioni. Alcuni sono stati allontanati dai seggi, mentre in qualche caso i presidenti hanno chiuso un occhio fino a quando non è arrivata la designazione ufficiale. E la questione è finita dai carabinieri. Gabriele Salvatore, avvocato ed ex consigliere comunale, rappresentante di lista di Azione democratica, a sostegno del candidato sindaco Di Iorio, ha iniziato a protestare da sabato pomeriggio: ha telefonato al Comune e ha avvisato i vigili urbani. La comandante della polizia municipale, Donatella Di Giovanni, su sua sollecitazione, si è subito messa in moto per risolvere il problema, ma ieri mattina all’apertura dei seggi la designazione non era ancora arrivata. E non è stato l’unico caso. Per questo motivo Salvatore ha deciso di segnalare tutto al comandante della stazione dei carabinieri di Chieti principale, Michelangelo Donvito. La designazione è poi arrivata nel corso della giornata. Oggi ultimo giorno di voto, seggi aperti dalle 7 alle 15. Per lo spoglio delle comunali bisogna attendere domani mattina.
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