Tutti in fila per i tamponi: il traffico è da bollino nero

28 Ottobre 2020

Giornate critiche sulla strada davanti alla postazione drive in dell’ospedale Code chilometriche dopo la chiusura a Chieti: divampano proteste anche sui social

ORTONA. Code chilometriche ieri mattina davanti all’ospedale di Ortona. Continuano a registrarsi criticità al drive in per eseguire i tamponi. La giornata di ieri è stata da bollino nero per la viabilità nel tratto di strada vicino al presidio di contrada Santa Liberata. Il traffico ha toccato punte di diverse centinaia di metri, intasando la strada già di per sé molto sostenuto in mattinata essendo un punto di passaggio per entrare ed uscire dal centro urbano e trovando in una zona molto frequentata per la presenza di scuole e attività commerciali, oltre che lo stesso ospedale.
La protesta e le lamentele dell’utenza sono state raccontate anche attraverso i social. «Se devi fare una gastroscopia devi fare il tampone, per fare il tampone devi andare al drive in di Ortona. Io sono da un’ora in fila, mi trovo a quasi un chilometro dal drive in e non ci siamo mossi di un centimetro. Riaprire a Chieti no?!», scrive una persona su una pagina dedicata al capoluogo teatino. «Questa mattina code indescrivibili nella zona ospedale per il drive in Covid-19», segnala un’altra persona sempre su Facebook proponendo un’altra zona della città da poter predisporre a luogo ideale per eseguire il test.
In merito l’amministrazione comunale di Ortona ha già avanzato una proposta all’Azienda sanitaria locale: un luogo diverso, con un’area più ampia dove non si creerebbero nemmeno difficoltà alla viabilità ordinaria. Tra l’altro allo stato attuale si generano difficoltà per gli operatori anche quando piove, perché non c’è una postazione coperta dove poter eseguire il tampone. Anche nel recente incontro a cui il sindaco Leo Castiglione ha partecipato, con la convocazione del presidente della Regione Marco Marsilio, insieme agli altri primi cittadini che ospitano un presidio ospedaliero e che fanno parte dei comitati ristretti, si è parlato del sovraffollamento dei drive in. Una situazione per la quale urge trovare una soluzione perché sono sempre di più gli utenti che si rivolgono quotidianamente alla postazione, mandando il traffico in tilt.