Uccise due giovani, vuole lo sconto di pena

Mirco Cavuto, accusato di omicidio stradale, punta all’abbreviato. Chiesti due milioni di risarcimento
CHIETI. Accusato di duplice omicidio stradale, punta a uno sconto di pena. Mirco Cavuto, l’automobilista 33enne che – sotto l’effetto di alcol e droga – ha ucciso due giovani il 10 giugno del 2018 a Tollo, ha chiesto il rito abbreviato condizionato a una perizia tecnica o, in subordine, il rito alternativo secco. L’istanza è stata presentata dal difensore dell’imputato, l’avvocato Loreta Boccia, nell’udienza preliminare di ieri mattina. Si tratta di una scelta processuale che, in caso di condanna, consente la diminuzione di un terzo della pena. Il giudice Luca De Ninis scioglierà le riserve nell’udienza fissata per martedì prossimo: dovrà anche valutare la richiesta di citazione dell’assicurazione avanzata dalla difesa. La famiglia di una delle vittime, Sebastian Draga, 19 anni, si è costituita parte civile con gli avvocati Roberto e Paolo Serafini: adesso chiede due milioni di euro di risarcimento. Il ragazzo viaggiava a bordo di uno scooter quando, stando all’accusa, è stato preso in pieno dall’Alfa Romeo Mito guidata da Cavuto. Nello schianto, è morto anche il passeggero dell’auto, Lorenzo Polidori, 26 anni. La sua famiglia, assistita dall’avvocato Carmela De Clerico, ha già iniziato la causa civile. Al momento dell’incidente, l’imputato era ubriaco più di quattro volte oltre il limite («ebbrezza alcolica con un tasso pari a 2,23 g/l») e si trovava in uno «stato di alterazione psicofisica in conseguenza dell’assunzione di cocaina e cannabinoidi». Secondo il sostituto procuratore Giancarlo Ciani, «il fatto è ulteriormente aggravato dall’essere stato commesso con colpa cosciente». Una contestazione che sconfina quasi nel dolo. (g.let.)

