Ucciso a Foggia, si batte la pista della droga

Omicidio Ronzullo: indagini anche sui contatti del 40enne nell’area vastese e nell’operazione Radar
VASTO. Proseguono a Foggia le indagini sull'agguato mortale ad Alessandro Ronzullo, il quarantenne che ha vissuto a lungo nel Vastese. Gli investigatori indagano fra le ultime frequentazioni dell'uomo. La ricostruzione dell'omicidio ha permesso di scoprire che Ronzullo e la persona che gli ha sparato erano in piedi. L'uno difronte all'altro. Pare si fossero dati appuntamento. L'incontro è però durato pochissimo. Ronzullo, quando ha capito le intenzioni del rivale, ha cercato di fuggire, ma non ha avuto il tempo. È stato raggiunto alla schiena da due colpi di arma da fuoco. L'uomo era con due amici che hanno assistito alla scena. Sono stati loro a portarlo al pronto soccorso cercando di salvarlo. Nessuno ha visto la fuga dell'assassino. Stando a quanto emerso il 40enne non aveva alcun rapporto con la malavita pugliese. Di recente aveva contatti con alcuni esponenti della malavita albanese.
La Procura foggiana batte la pista della droga. Ieri l'avvocato Marisa Berarducci di Vasto, che assiste la famiglia, ha incontrato un familiare del 40enne. Nel 2016 Alessandro Ronzullo era stato arrestato in flagranza di reato all'altezza dello svincolo autostradale Vasto nord dai militari del nucleo operativo radiomobile del posto. All'interno della ruota di scorta della sua auto, i carabinieri trovarono ben occultato un chilo di cocaina avvolta in un cellophane. L'uomo, che non fornì alcun chiarimento, arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, venne condannato a 3 anni di reclusione, ma aveva scontato da tempo la pena.
A luglio scorso, però, era rimasto coinvolto nell'operazione antidroga Radar. Grazie al difensore Berarducci era tornato in libertà. In quell'occasione emerse un importante traffico di cocaina dalla Puglia alle regioni vicine. Gli investigatori che indagano per scoprire chi ha ucciso Ronzullo e perché, stanno analizzando anche quanto emerso a luglio, verificando con chi avesse contatti l'uomo. «Al momento le indagini sono coperte dal riserbo. Non ci sono sviluppi», fa sapere l'avvocato Berarducci. (p.c.)
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