Udienza sul fotovoltaico, due ministeri tra le parti civili

18 Maggio 2016

PIZZOFERRATO. Salgono a tre le parti civili nel processo per l’impianto fotovoltaico realizzato in località Piana del Mulino e denominato “Vigne e Turchi”. Nell’udienza di lunedì pomeriggio, si è...

PIZZOFERRATO. Salgono a tre le parti civili nel processo per l’impianto fotovoltaico realizzato in località Piana del Mulino e denominato “Vigne e Turchi”. Nell’udienza di lunedì pomeriggio, si è aggiunto il ministero per i Beni e le attività culturali tra le parti civili del processo che vedeva già costituiti il Comune di Pizzoferrato, rappresentato dall’avvocato Diana Peschi e che ha chiesto danni per un milione di euro, e il ministero dell’Ambiente. Gli imputati, tra cui l’ex sindaco del paese, Nicola Tarantini, il responsabile dell’ufficio tecnico comunale tra il 2012 e il 2013, i rappresentati della società lucana che ha realizzato l’impianto, la AgriEnergie, e il direttore dei lavori rispondono di reati ambientali e urbanistici. Avrebbero costruito, alla fine del 2012, un impianto fotovoltaico da due megawatt in una zona sottoposta a vincoli e smantellando un’area sportiva di dieci ettari, attrezzata per la valorizzazione del fiume Sangro e realizzata precedentemente con soldi pubblici. Non solo, avrebbero anche fatto risultare che erano due gli impianti, da un mega watt l’uno e contigui tra loro: questo per evitare di sottoporre le opere alla Via (Valutazione di impatto ambientale) regionale e a procedure più complesse e lunghe nella ricerca e nell’ottenimento delle autorizzazioni. L’area è ancora sequestrata. La prossima udienza del processo è fissata al 4 ottobre. (t.d.r.)