Uffici e farmacie, scattano nuove regole

La Chieti Solidale vara misure anti contagio più stringenti: un lavoratore per ogni stanza e mascherine
CHIETI. Un solo lavoratore per stanza, obbligo di mascherine negli spazi comuni, sorveglianza sanitaria sui dipendenti più anziani. La Chieti Solidale, la società del Comune che si occupa dei servizi sociali e gestisce le tre farmacie comunali, vara nuove misure anti contagio per la fase 2. Il documento che introduce le norme per i dipendenti sia negli uffici che nelle farmacie è stato firmato dalla presidente Sonia Spinozzi e da Adriana Panara, responsabile dei lavoratori per la sicurezza.
Tra le nuove regole, la prima è questa: «È precluso l’ingresso in azienda a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti positivi al Covid-19 o provenga da zone considerate a rischio. L’ingresso in azienda di lavoratori già risultati positivi dovrà essere preceduto da una preventiva comunicazione di certificazione medica da cui risulti l’avvenuta negativizzazione del tampone».
Il lavoro a distanza, dice il documento, «continua a essere favorito anche nella fase di progressiva riattivazione». Uffici quasi vuoti: «Essendo necessario il rispetto del distanziamento sociale anche con una rimodulazione degli spazi di lavoro è confermata la presenza di un solo lavoratore in ogni singola stanza. Per gli ambienti di lavoro dove operato più lavoratori contemporaneamente, le postazioni sono distanziate di almeno un metro».
Mascherine e gel sono indispensabili: «Tutti i lavoratori che condividono spazi comuni sono tenuti all’utilizzo della mascherina chirurgica». E poi, «i detergenti per le mani sono accessibili a tutti i lavoratori anche con l’uso di specifici dispenser collocati nei punti facilmente individuabili».
Il documento guarda anche in avanti e al ritorno alla normalità: «Alla ripresa delle attività sarà coinvolto il medico competente per le identificazioni dei soggetti con particolari fragilità e per il reinserimento lavorativo di soggetti con pregressa infezione da Covid-19. La sorveglianza sanitaria porrà particolare attenzione ai soggetti fragili anche in relazione all’età». (p.l.)

