Uffici, pagamenti solo in contanti

19 Febbraio 2023

Ma il sindaco Ferrara rassicura: «Entro il mese di settembre installeremo i Pos»

CHIETI. Ai cittadini servono monete e contanti per pagare servizi e procedure negli uffici comunali. Gli sportelli teatini, infatti, sono ancora sprovvisti dei dispositivi Pos che consentono di effettuare le transizioni monetarie con carta di credito o bancomat.
Un disservizio che spesso rimbalza anche sulle piazze virtuali in cui i cittadini si chiedono come sia possibile la mancanza di un Pos, a oggi presente per legge in tutti i negozi e attività commerciali. Come evidenza la classifica “ICity Rank 2022” che, in base ad una serie di indici, valuta la digitalizzazione dei comuni capoluogo in tutta Italia, Chieti si trova sul fondo della classifica al 99° posto su 108 comuni censiti. La città è scesa di qualche postazione rispetto al 2021, quando si era collocata al 93° posto su 107.
Ma il primo cittadino rassicura e annuncia uno slancio del Comune verso la digitalizzazione: «Entro il mese di settembre», dice Diego Ferrara, «installeremo i Pos. Tra le nostre linee di mandato la digitalizzazione è una delle cose più importanti che rende moderna un’amministrazione».
Il Comune ha quindi intercettato dei fondi per la digitalizzazione all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) che assicureranno nuovi servizi al cittadino, come il Pos, e la formazione del personale dedicato. «Formeremo un team per implementare e facilitare alcune procedure digitali perché alcuni cittadini hanno avuto difficoltà ad entrare nei portali», annuncia Ferrara. È già attivo, invece, il servizio PagoPa per i servizi a favore della pubblica amministrazione e per pagare, ad esempio, mensa scolastica o bollettini.
Implementare l’uso del digitale nei servizi amministrativi è quindi l’obiettivo della giunta, che fin da subito ha dovuto far fronte ad alcuni vecchi problemi. «Durante il lockdown molti impiegati hanno avuto difficoltà ad andare in smartworking perché avrebbero dovuto portarsi faldoni di carte a casa», ricorda Ferrara, «abbiamo dovuto pensare ad una rivoluzione completa». L’uso di tecnologie digitali permette non solo al cittadino procedure più rapide e semplici, ma anche all’Ente di snellire e migliorare l’erogazione di prestazioni e servizi.
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